CasArché diventa (più) green!

CasArché diventa più sostenibile con il nuovo impianto fotovoltaico, installato sul nostro tetto! È questo l'ultimo passo compiuto da Arché sulla via della sostenibilità e del risparmio energetico proprio nei giorni della Climate Action Week, che ha unito piazze di tutto il mondo per chiedere un futuro rispettoso dell’ambiente.

Era un’opera necessaria ma che non sarebbe stata possibile senza l’impegno di Luca Morganti, titolare dell’azienda Reinvent Reinvest, che ha messo a disposizione i materiali, la manodopera e le capacità tecniche per installare i pannelli solari.

“Conosco da qualche anno p. Giuseppe Bettoni e con lui avevamo parlato di fare qualcosa per migliorare l’efficienza energetica dei progetti di Arché. Ma in quei giorni la mia azienda era agli inizi e non potevamo ancora fare dei progetti insieme” spiega Luca che il desiderio di aiutare Arché, però, non l’ha mai perso. “Ci sono state due coincidenze che mi hanno permesso di farcela: un mio amico architetto ha partecipato alla realizzazione di CasArché, facendomi interessare al progetto, e la disponibilità di materiale, viste le difficoltà di un’altra cliente”.                                                                              

 

Materiale, luogo, volontà: non mancava più niente e così nuovi pannelli solari hanno fatto capolino sul tetto di CasArché.

“Da oggi, secondo le previsioni, la struttura produrrà autonomamente circa 6000 kwh all'anno, portando a un risparmio complessivo di quasi 1500 euro sulla bolletta elettrica”, ha detto Luca, soddisfatto di poter dare una mano a Arché e all’ambiente.

“La tecnologia fotovoltaica è un bell’esempio di come si possa produrre energia in modo semplice e efficace grazie a una tecnologia pulita e intelligente”, è la convinzione di Luca che alla promozione e alla realizzazione di impianti solari ha deciso di dedicare la sua vita professionale. Dando anche una mano a Arché, adesso e in futuro.

“Già abbiamo parlato di raddoppiare l’impianto fotovoltaico, così da coprire tutto il consumo energetico diurno e anche un po’ del fabbisogno serale e della mattina. E forse di installare anche una batteria per immagazzinare l’energia elettrica”, rivela. A beneficio di una realtà come Arché perché, dice, “da piccole forme di collaborazione il mondo può andare meglio, pensando non solo a se stessi ma anche agli altri”.












Questo post è associato al progetto: CasArché

Postato Lunedì 23/09/2019 da