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Volontariato estivo in Zambia

“Cibuye tapi” è un proverbio Chitonga che significa: non stare fermo, chiuso in te stesso, muoviti, incontra persone, confrontati con gli altri in maniera critica, se vuoi imparare, crescere e maturare. È stato questo lo slogan dei campi di animazione e formazione per adolescenti che si sono svolti ad agosto nei villaggi della missione di Chikuni.

Per il secondo anno consecutivo abbiamo scelto di incontrare i ragazzi là dove vivono, in tre villaggi particolarmente isolati: Michelo, Kasikili e Kayola. Una sfida certamente per le tre volontarie italiane che hanno partecipato ai campi: Chiara, Erica e Maria Claudia. In ogni villaggio per quattro giorni consecutivi hanno condiviso lo stesso stile di vita e le medesime difficoltà quotidiane dei ragazzi zambiani che vivono in area rurale. Tuttavia, la scelta del team Arché di “uscire dal centro” e di svolgere le attività direttamente nei villaggi risponde ad una logica precisa: quella di permettere la partecipazione di tutti, anche di ragazzi che vivono nelle aree più remote della missione, oltre che di coinvolgere attivamente la comunità locale che ha ospitato il team e le volontarie italiane; i genitori o i tutori dei ragazzi hanno fornito un contributo in cibo, legna da ardere e hanno cucinato ogni giorno per i ragazzi.

Principale obiettivo dei campi, in linea con il programma di formazione ed educazione degli adolescenti nelle scuole, è lo sviluppo del pensiero e della capacità critica dei partecipanti. Il filo conduttore scelto per le attività è stato il romanzo “Il Piccolo Principe” di Antoine De Saint-Exupéry. Lo staff locale, affiancato dalle volontarie italiane, ha riadattato i personaggi e gli eventi descritti nel romanzo in modo da essere facilmente compresi dagli adolescenti e avvertiti vicini al contesto locale.

I campi hanno permesso non solo ai partecipanti di imparare a confrontarsi in maniera critica sotto la guida degli educatori, ma anche gli educatori hanno avuto modo di discutere con gli adolescenti tematiche nuove e di approfondire argomenti come la responsabilità della cura degli altri, la negatività di rapporti superficiali, l’importanza di conoscere a fondo una persona per poterla comprendere e costruire una relazione piena, il dovere di analizzare in maniera critica i propri e altrui comportamenti per poter così assumere decisioni responsabili.

Ai tre campi organizzati e gestiti dal team Arché hanno partecipato 149 adolescenti (87 femmine e 62 maschi), di età compresa tra i 12 e i 17 anni, per lo più orfani o in condizioni di grave disagio.












Questo post è associato al progetto: Volontariato estivo in Africa

Postato Giovedì 17/09/2015 da Paolo Dell'Oca