Essere volontari Arché oggi

Sabato di formazione per i volontari di Arché e di riflessione sul tempo dedicato alla Fondazione e alle sue iniziative per i bambini e le famiglie vulnerabili. Oltre che di approfondimento sul ruolo del volontariato, per aiutare gli altri ma anche per scoprire meglio noi stessi.

Attraverso la condivisione di un’esperienza, di un momento di gioia o di difficoltà, ognuno dei presenti ha delineato la propria idea di volontariato: quali sono le caratteristiche che servono per essere operatore di Archè? Com'è possibile coltivarle in noi?

Gli spunti della giornata sono stati riassunti in parole chiave, una per ogni persona presente (e se le contate scoprirete quanti eravamo! E magari, con un pizzico di fortuna, capirete anche chi c'era!):

“Flessibilità, Pazienza, Tolleranza, Crescita personale, Empatia, Fiducia nell’altro e in se stessi, Rispetto della persona sempre, Responsabilità, Attenzione alle problematiche personali ma anche al contesto culturale o sociale familiare, Capacità di ascolto, Disponibilità ad un rapporto di fiducia, Riservatezza, Amore, Sensibilità, Conoscenza dei propri limiti, Entusiasmo, Capacità e impegno al gioco di squadra”.

Tutte queste caratteristiche sono emerse nell’attività proposta da Elisabetta, responsabile dei volontari a Roma: un grande foglio di carta, due bicchierini di tempera e due gruppi di volontari che guidano il flusso dei colori nel seguire un percorso tracciato, mettendo in campo tutta l'attenzione reciproca e la cooperazione necessarie per le attività di volontariato.

Grazie e alla prossima!














Postato Giovedì 17/10/2019 da Paolo Dell'Oca