Arché Live 2019: le emozioni del sabato

Alle 9:30 di sabato 12 ottobre è cominciato il secondo tempo dell’Arché Live 2019, il potere delle relazioni: si sta vicini per rigenereare e non per ripetere il mondo che già c'è.

Tutto ha avuto inizio con il laboratorio musicale di Mauro Faccioli: con il suo calore e la sua bravura ci ha pienamente coinvolto nell’attività, preparandoci ad affrontare la mattinata con mente attenta e spirito positivo.

“Ciao Arché!”

Le ultime note musicali hanno lasciato posto alla tavola rotonda.

Il primo a prendere parola è Pietro Bartolo, medico di Lampedusa e europarlamentare: ci ha offerto un lancinante racconto di vita, della sua vita, ma non solo. Degli anni trascorsi ad assistere le persone migranti che arrivano sulle nostre coste, ad aiutarle, consapevole delle sofferenze che accompagnano ogni percorso migratorio. Le immagini che ci ha mostrato sono potentissime nella loro cruda realtà e hanno innescato in ognuno, anche grazie alle sue appassionate descrizioni, un vero e proprio terremoto emotivo.

“Ci dicono che sono dei mostri, degli alieni, palestrati con l’iPhone. Non sanno di cosa parlano”

Il microfono è poi passato a Francesco Maisto, garante dei diritti delle persone limitate della libertà del Comune di Milano. Attraverso la sua esperienza professionale ci ha fatto riflettere sui diritti e la dignità che va riconosciuta in primo luogo ai più vulnerabili, come le persone che vivono in condizioni di reclusione.

“Esiste un rapporto tra la dignità e i diritti”

Patrizia Toia, europarlamentare, ha offerto un quadro chiaro e preciso delle sfide che sta vivendo l’Unione Europea in questo momento storico.

“Se pensassimo che si può solo tornare indietro e che niente può cambiare, saremmo rimasti a casa”

Tocca ad Anna Scavuzzo, vicesindaca del Comune di Milano, il compito di chiudere la tavola rotonda. Profondamente toccata dagli interventi precedenti, ci ha immersi nella realtà cittadina, mostrando chi sono e come vivono i soggetti più fragili della nostra città.

“Non basta dare dei numeri, ognuno ha la sua storia”

Prima del pranzo, offerto da Pellegrini S.p.A., sono stati dati dei riconoscimenti pubblici ad alcuni dei volontari di Arché per l'impegno e la dedizione dimostrata nel corso degli anni. Ma questo era l'inizio della parte dedicata a Arché, al suo passato, al suo presente e al suo futuro.

Nel pomeriggio infatti, altri volontari storici di Arché, Jacopo Dalai e Matteo Fiorini, insieme al responsabile della comunicazione Paolo Dell’Oca, ci hanno presentato la raccolta di poesie di Gabriele Dozzini, vecchio amico di Arché.

Le sue parole stupende ci hanno raggiunto attraverso la sapiente voce dell’attrice Orsetta Borghero, accompagnata dalle note dell’arpa di Giuliano Marco Mattioli.

Io.

Poca roba. Un davanti, un dietro e un cielo.”

L’Arché Live 2019 si è avviato verso la sua conclusione con l’ultimo intervento: la presentazione della nuova Casa Accoglienza a Roma!


Lino Latella, responsabile dell’area Accoglienza di Arché e Uli Mittermair, responsabile nazionale dei volontari, hanno descritto il nuovo progetto e la futura comunità della Fondazione. 

È quindi con lo sguardo rivolto alle prossime sfide e alle sue salde radici che si è concluso l’Arché Live 2019: un Arché Live fatto di relazioni vecchie e nuove, caratterizzato da spunti di riflessione che porteremo sempre con noi grazie agli ospiti speciali che li hanno condivisi con noi.

Ringraziamo gli ospiti e i relatori per la precisione e la cura con cui hanno affrontato il tema proposto, la Fondazione Riccardo Catella per averci ospitato, Giuliano Marco Mattioli per avere fatto parlare il suo talento con l'arpa con le poesie di Gabriele Dozzini, Orsetta Borghero per la professionalità che ha contraddistinto la sua lettura, Pellegrini S.p.A. per il ricco e gustoso pranzo, i fotografi Simone Durante e Luca Maccotta per avere immortalato la giornata e tutti voi che siete passati a trovarci. Avete reso l’Arché Live ancora più speciale!

Ci vediamo l’anno prossimo!









Mauro Faccioli Mauro Faccioli e Arché Vincenzo Maisto e Pietro Bartolo p. Giuseppe Bettoni, Patrizia Toia e Anna Scavuzzo Patrizia Toia, Anna Scavuzzo e Pietro Bartolo p. Giuseppe Bettoni e i relatori della mattinata p. Giuseppe Bettoni e Pietro Bartolo p. Giuseppe Bettoni e Pietro Bartolo I volti di Arché I volti di Arché I volti di Arché Anna Scavuzzo, p. Giuseppe Bettoni, Gianni Franco e Patrizia Toia




Postato Lunedì 21/10/2019 da Paolo Dell'Oca