Arché Live per i dieci anni a San Benedetto del Tronto

Un Arché Live speciale per i dieci anni di Fondazione Arché a San Benedetto del Tronto. È andato in scena venerdì 8 del consiglio comunale della città marchigiana alla presenza di tanti ospiti nella sala che hanno sottolineato le potenzialità che le relazioni umane custodiscono.

Dopo il momento iniziale musicale con Mauro Faccioli, che ha riscaldato il pubblico e creato relazione tra i presenti, la parola è passata al presidente di Fondazione Arché, p.Giuseppe Bettoni, che ha introdotto il pomeriggio sul "potere delle relazioni", sottolineandone l’importanza nella vita di tutti i giorni grazie alla loro capacità di migliorarci nella condivisione, nel rapporto umano, senza pregiudizi. Tutto ciò "per rigenerare e non per ripetere il mondo che già c’è" che, visto il dolore e le storture di cui è testimone la nostra quotidianità, ha qualcosa di errato.

                       

La parola è passata quindi a p. Silvano Nicoli che ha ripercorso i primi 10 anni di Arché a San Benedetto del Tronto, ricordando gli obiettivi raggiunti e come le relazioni costruite nel corso del tempo li abbiano resi possibili.

Meriti riconosciuti anche dal sindaco della città marchigiana, Pasqualino Piunti, che ha ringraziato Fondazione Arché per il suo operato sul territorio, portandola come esempio di promozione del volontariato e della collaborazione con altre realtà sul territorio.

Ai saluti sono seguiti gli interventi: prima del Prof. Marco Sgattoni che, attraverso riferimenti iconografici, letterari e filosofici, passando dalle immagini di Lorenzetti su “Allegorie del buono e del cattivo Governo”, a scritti di Castellion, fino ai saggi di Montaigne, ha condotto il pubblico a una profonda riflessione sulle relazioni umane e sulle mutate concezioni di buono e cattivo nel corso della storia.

Dal canto suo, la dottoressa Sabrina Vici ha puntato l'attenzione sulle comunità teraputiche, evidenziando la necessità del coinvolgimento di utenti, famiglie e operatori nel percorso riabilitativo, piuttosto che la loro alienazione dal resto della società. A suo parere infatti, lo scopo della comunità terapeutica è la crescita personale intesa nella sua accezione individuale e come un processo sociale. Perchè le emozioni influenzano le nostre relazioni, dando la possibilità di essere ascoltati senza essere giudicati.

È anche questo il ruolo dei volontari di Arché che nei dieci a San Benedetto del Tronto non hanno mai fatto mancare entusiasmo nell'aiutare gli altri. A alcuni di loro, a fianco di Arché fin dagli inizi nelle Marche, il presidente ha consegnato delle pergamene di riconoscimento a testimoniare il loro impegno esemplare.

Di relazioni vissute hanno parlato gli operatori Lino Latella e Ingrid Bianchetti che hanno presentato il loro libro "Come la notte al giorno. Storie di vita di una casa accoglienza" con le storie di cinque mamme accolte in comunità a cui ha prestato la voce anche l’attrice Daniela Agostini.

Un momento di convivialità che ha visto la partecipazione di tutti i presenti ha chiuso il pomeriggio di festa e riflessioni, ma ha chiuso solo il pomeriggio, poiché la mostra fotografica di Barbara Di Cretico (autrice anche della maggior parte delle foto dell'evento che potete scorrere qua sotto) racconterà Arché per un'altra settimana. Tanti auguri alla sede di San Benedetto del Tronto!


Per rivivere la giornata e ascoltare gli interventi degli ospiti, puoi guardare tutti i video sul nostro canale YouTube

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Postato Venerdì 15/11/2019 da