Non lasciamoli soli: un impegno per tutti

Un libro, tre obbiettivi. Parlare di Libia e delle condizioni terribili che vivono le persone migranti lì intrappolate. Sostenere una visione diversa sulle migrazioni e un approccio in linea con le azioni contro la rete dell'odio annunciate qua, perché “l’invasione non c’è” come hanno ripetuto più volte Alessandra Ziniti e Francesco Viviano, autori del libro “Non lasciamoli soli”. Infine, promuovere "una cittadinanza attiva e solidale", come recita la mission di Fondazione Arché.

È stato tutto questo l’incontro di sabato 16 novembre presso la Casa dei Diritti di Milano all’interno della rassegna BookCity. Sollecitati dalle domande del moderatore, i due giornalisti di Repubblica hanno affrontato il sempre attuale tema delle migrazioni dal continente africano verso l’Italia e più in generale verso l’Europa. Prima hanno riportato al pubblico le terribili testimonianze di alcuni migranti arrivati dalla Libia con le violenze quotidiane, gli stupri, i pestaggi vissuti dai migranti. Poi hanno commentato le politiche o meglio non politiche dei governi europei che non hanno ancora voluto affrontare con decisione le sfide della migrazione nel rispetto dei diritti umani.

Durante la presentazione Alessandra Ziniti e Francesco Viviano hanno evidenziato anche la necessità di un’informazione puntuale, corretta e informata sul tema delle migrazioni per evitare che le fake news possano diffondersi in modo virale, grazie ai social network. Numeri alla mano, gli autori del libro “Non lasciamoli soli” le hanno smentite categoricamente, citando anche un recente studio dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale secondo cui solo un numero minimo dei migranti sbarcati in Italia è arrivato a bordo delle navi delle organizzazioni umanitarie. Molti di più invece, arrivano via terra o sui cosiddetti “barchini”, senza suscitare un clamore paragonabile a quello provocato, soprattutto durante la gestione Salvini, dall’arrivo delle imbarcazioni delle ONG. Dati che sono stati confermati anche dallo studio dei ricercatori Villa e Cusumano, appena uscito per l'European University Institute .

A chiudere la presentazione del libro sono arrivate le domande e gli interventi del pubblico per approfondire aspetti specifici della politica migratoria, come l’istituzione dei CPR in alcune città, oppure per sottolineare la necessità di un impegno ancora più deciso della società civile sul tema dell’accoglienza e dell’immigrazione. A cui anche Alessandra Ziniti e Francesco Viviano hanno dato il loro contributo con il loro libro “Non lasciamoli soli: storie e testimonianze dall’inferno della Libia. Quello che l’Italia e l’Europa non vogliono ammettere”.














Postato Lunedì 18/11/2019 da Paolo Dell'Oca