Per un Natale di liberazione

Proprio ancora non l’abbiamo respirato:

l’Altissimo diventa il bassissimo

l’Onnipotente si fa l’impotente

e noi a cercare l’uomo forte

che ci salvi dalla fatica del vivere.

Quale liberazione ci viene offerta!

 

È come togliere la zavorra allo sherpa:

sorridi e cammini, libero e felice,

con gli occhi dei pastori

a farti guidare dalla stella.

In ogni notte c’è almeno una stella

ma dipende con quali occhi la guardi,

anche gli occhi di Erode la vedono

ma lui non si lascia guidare.

Vuole che si faccia alla sua maniera.

 

Natale è liberazione dalla disumanità che ci abita,

è imparare a tenere lo sguardo a altezza d’uomo,

lì dove l’Eterno può venire a trovarti,

a farti compagnia,

a camminarti a fianco,

leggero.


p. Giuseppe Bettoni














Postato Mercoledì 25/12/2019 da Paolo Dell'Oca