Per mano, di nome e di fatto: il progetto di Arché e Save The Children

Il mancato rinnovo del contratto non poteva capitare a Mario in un momento peggiore: ancora qualche mese e sua moglie avrebbe partorito. “Come pagheremo l’affitto?”, “Ce la faremo davvero a starci qui?”, si chiedevano i due nel piccolo bilocale di Milano dove vivevano con altri due connazionali e i due figli.

Un sospiro di sollievo lo hanno tirato solo in ospedale dove sono entrati in contatto con Fondazione Arché che, grazie al progetto Per Mano, li ha sostenuti, garantendo la fornitura gratuita di pannolini e una tessera per la spesa.

“Era un momento di difficoltà per la coppia, aggravato dalla notizia dell’arrivo del piccolo”, dice Marta Falanga, referente per Arché del progetto Per Mano, promosso da Save The Children su scala nazionale. “Mario e la moglie Juana li abbiamo conosciuti a fine ottobre e già a fine gennaio abbiamo terminato l’intervento di sostegno, anche se continuiamo a garantire a entrambi i coniugi un affiancamento emotivo”.

Sostegno economico unito al supporto psicologico e amministrativo. Lo garantiscono gli operatori di Arché a Roma e Milano dove è attivo da mesi il progetto. “Veniamo a contatto con storie di persone in grande difficoltà, dovuta a indigenza socio-economica oppure a qualche malattia improvvisa”, spiega Marta che specifica come siano previsti “sia interventi a alta intensità, di durata fino a 18 mesi per le situazioni più complesse, sia interventi di bassa intensità, di accompagnamento e sostegno solo per pochi mesi, come nel caso di Mario e Juana”.

È, insomma, un vero e proprio progetto di affiancamento dei nuclei in difficoltà che si traduce nel prendere per mano le mamme e i genitori più fragili per accompagnarli verso un’autonomia complessiva. “Diventiamo un vero e proprio punto di riferimento: il mio cellulare è sempre reperibile”, continua Marta che negli ultimi mesi ha risposto, dato qualche consiglio e incoraggiato giovani mamme a superare i momenti di depressione e difficoltà.

“Quando hai un bambino piccolo, la fatica aumenta, soprattutto se sei priva di un supporto famigliare e ti manca una bussola per orientarti: affianchiamo le giovani mamme nel trovare le opportunità che facciano al loro caso, garantendo anche un sostegno emotivo”.

A nuclei italiani o stranieri, senza differenze. Come a Sofia, ragazza italiana quasi trentenne, che, con due figli piccoli, non sapeva proprio che fare, vista anche l’assenza momentanea del marito. “La loro richiesta di casa popolare non è stata ancora accolta e il progetto Per Mano la affianca, offrendo supporto relazionale e economico”, spiega Marta che negli scorsi interventi ha conosciuto anche Georgiana dalla Romania. Per lei, ancora minorenne, andare a scuola era una necessità. Arché l’ha affiancata nel trovare posto in un percorso formativo ufficiale, a cui può partecipare sapendo che il figlio è in buone mani. A darle una mano ci sono le donne di un’altra associazione a sostegno delle giovani mamme che Arché è riuscita a individuare e mettere in contatto con Georgiana.

Semplice? Mah, non sempre e non per tutti.














Postato Mercoledì 05/02/2020 da Paolo Dell'Oca