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L'esperienza di una volontaria in casa Accoglienza

Quest'anno in Casa Accoglienza abbiamo goduto del prezioso contributo di Marta, volontaria del servizio civile che ci ha salutati a fine Gennaio per proseguire i suoi studi in psicologia. Vi proponiamo di seguito una sua riflessione su un anno intenso trascorso insieme in Casa Accoglienza: 

"Ho passato un anno venendo qui quasi tutti i giorni. Un anno direi molto appassionato, che non è sempre stato molto facile ed anzi è cominciato in salita. Un anno fatto da molte difficoltà, da cui con il tempo ho saputo ricavarne i piaceri di andare in un luogo che ho trovato sempre accogliente e caloroso. Questo merito va, oltre che all'affollamento di inquilini piccoli e grandi che lo abitano, agli operatori che hanno sempre messo serietà e impegno nel rendere la casa ospitale. Il risultato è che ora me ne vado a malincuore per il fatto di dover lasciare tutta la vita che scorre in queste mura e a cui mi avete permesso di prendere parte in questi mesi. Perché quello che succede qui è molto prezioso, ed io ne ho raccolto tanti momenti significativi che mi hanno molto cambiata, sia brutti che belli, che sono quelli che di solito si fa più fatica a ricordare soltanto perchè ci accompagnano nella nostra quotidianità. Ed è proprio nella quotidianità che in questa casa si trova ancora un valore ormai perso nella società di oggi, il tempo. Tempo per chiacchierare, per giocare, per ascoltare e soprattutto essere ascoltati, per recuperare errori e riflettere su ciò che è accaduto. Per confrontarsi e scambiarsi pezzi di vita che allargano la visione del mondo in tutti i sensi. E proprio il tempo è l'insostituibile risorsa che viene offerta in quel luogo, opportunità che non viene sempre compresa e valorizzata, anzi, che nella maggior parte dei casi è sentita come un nemico, ma che alla fine viene riconosciuta da chi passa di là per il cambiamento tangibile che produce nella vita delle persone. Si compiono percorsi diversi ma tutti orientati alla stabilità e all'autonomia che sono necessità per le storie che vi entrano nient'affatto scontate. Tutto in funzione dei bambini, primi veri ospiti e abitanti, quasi padroni di casa! E proprio loro creavano quell'atmosfera che mi mancherà di più." 

Marta Bordini












Questo post è associato al progetto: Casa Accoglienza

Postato Martedì 01/02/2011 da Pensieri&Colori