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Le Feste in Casa Accoglienza

Giuseppe Alessandro, responsabile della Casa Accoglienza, racconta cosa vuol dire trascorrere le feste nella struttura da lui diretta e perché ha scelto di portare in vacanza a Sorico le mamme e i bambini che temporaneamente risiedono nella struttura che Arché ha voluto per restituire loro un progetto di vita possibile. 

"Tra tutte le feste, il Natale è sicuramente quella che nella cultura occidentale associamo al momento in cui la famiglia si ritrova, gli affetti si rinsaldano o se si vive un momento di difficoltà si trova conforto grazie ai propri cari. Insomma un momento di gioia e allegria nella maggior parte dei casi. Chi ha alle spalle storie difficili, di disgregazione familiare o si trova in una condizione di fragilità, per cui necessita del supporto di noi educatori, vive il Natale con tristezza e malinconia. Nei casi più gravi si manifestano anche lievi forme depressive.
In tal caso rischiano di venir meno quel benessere psicofisico e quella condizione di equilibrio fondamentali perché una mamma e un bambino riprendano un percorso di vita autonomo fuori dalla comunità.
Quest'anno, per non far mancare quell'energia vitale a chi passa un periodo della propria vita in casa accoglienza e per permettere alle mamme di reggere al meglio le domande sul significato dell'esistenza che in un momento di tristezza finirebbero inevitabilmente per porsi abbiamo scelto di prenderci una breve pausa.
Una vera boccata di ossigeno". 

Una mamma ha raccontato così la sua esperienza ad un'operatrice della casa accoglienza. 

"Il nuovo anno lo abbiamo inaugurato a Sorico, ospiti di una casa vacanze immersa nell'oasi naturalistica del Pian di Spagna. Eravamo ai piedi delle montagne della Valtellina e della Valchiavenna, a due passi dalle sponde dell'alto lago di Como.
Un paesaggio diverso da quello cittadino e una queiete quasi irreale per noi mamme e soprattutto per i nostri bambini.
Sono certa che se fossimo rimasti tutti a Milano le vacanze di Natale non sarebbero state la stessa cosa. Senza quella serenità non mi sarei rilassata tanto.
Siamo stati fortunati, l'aria era fredda ma il tempo bello. Le giornate sono immancabilemnte volate tra le passeggiate sul lungolago, i giri in centro e una visita in fattoria dove abbiamo degustato latte appena munto, yogurt e gelato!"












Questo post è associato al progetto: Casa Accoglienza

Postato Sabato 01/01/2011 da Pensieri&Colori