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Auguri di Padre Giuseppe

Non posso e non sarebbe onesto rivolgermi a voi facendo auguri "neutrali", senza la parola del Cristo. Donde viene questa ipocrisia che ci abita per cui anche gli auguri di Natale diventano parole senza carne? Dovrei forse vergognarmi di amarlo, di crederlo, di seguirlo? Forse mi posso vergognare delle mediocri mediazioni storiche di cui siamo capaci, ma non è sulle mediazioni che si fissa lo sguardo, perché allora la vergogna sarebbe avvolgente a tutto campo. Dovrei vergognarmi di cosa è stato capace l'uomo e quindi di me stesso questo sì, ma non di Cristo. Non so se tu che mi leggi sei un cosiddetto "praticante" , oppure sei "agnostico"...non mi interessa, non che non mi interessi tu, non mi interessano le etichette, le cristallizzazioni. La nostra biografia è così difficile da raccontare in anguste classificazioni, anche per noi stessi. 

L'umanità del Cristo mi affascina. E' un'umanità che si vuole bene ed è amabile. Discreta al punto da rimanere segreta per trent'anni. Occorre tempo per coltivare la responsabilità della libertà, la custodia del mondo, la fatica della riflessione, l'umiltà nel dono, la fedeltà delle piccole cose, la dolcezza nell'ascolto, la curiosità dello sguardo. Occorre tempo per purificare il desiderio di cambiare. Trent'anni sono la misura per cui il seme del Vangelo rimane silenzioso e segreto nella profondità di ciascuno prima di diventare un albero maturo. 

L'umanità del Cristo mi innamora. Si immerge nelle correnti della storia senza farsi travolgere, anzi il palo della sua condanna è così piantato da costituire un tornante inviolabile. E' per tutti e con tutti che condivide la sua umanità. Non ha costruito altri recinti, né ha definito gradi di appartenenza: sei ricco o povero, sei malato o sano, sei religioso o meno...non importa. Metti in comune la tua umanità, la tua fragilità, senza farti travolgere e accogli l'umanità degli altri che irrompono alla tua porta. Sei umano con altri umani. 

Per questo uomo facciamo Natale: in lui troviamo le nostre attese, per lui vediamo le nostre inedite possibilità, con lui siamo polvere di stelle chiamati a un futuro luminoso. 

Auguri!

p Giuseppe














Postato Mercoledì 01/12/2010 da Pensieri&Colori