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L'orientamento lavorativo in comunità

La Casa Accoglienza Arché di Milano ospita mamme con i loro bambini che spesso hanno bisogno di un appoggio per potersi rimettere in gioco anche a livello sociale.
Si tratta di donne non solo con problemi di salute, ma anche con problematiche di ordine psichico o comunque provenienti da contesti di devianza e isolamento sociale. A volte è proprio la nascita di un figlio a rendere una donna più sola e bisognosa di un contesto adeguato e sano.

La casa accoglienza ha come primo obiettivo quello di accompagnare le mamme in un percorso di crescita, sia come madri nella relazione con i propri figli, sia come donne inserite nella società.

Il sostegno che la casa accoglienza propone è un sostegno per l'autonomia, perchè una mamma uscita dalla comunità sia capace di costruirsi un luogo, uno spazio, un tempo di vita, dignitosi per sè e per il proprio figlio.
Si propone un aiuto pratico, per esempio, nella ricerca di una casa idonea a ospitare il nucleo famigliare e di un lavoro che possa rendere la donna indipendente anche dal punto di vista economico.
Alcune donne arrivano da storie di maltrattamenti e la mancanza di autonomia e di una collocazione sociale è senz'altro uno dei fattori che le tiene legate per molti anni ad una vita di dipendenza, con bassa stima di sè e sofferenza.
Gli educatori aiutano le mamme a ripartire da zero e, un punto fondamentale di tale percorso, è l'orientamento lavorativo.
Le mamme vengono aiutate a scrivere il proprio curriculum vitae, spesso vengono accompagnate a consegnarlo alle imprese selezionate o ai primi colloqui di lavoro, per incoraggiarle a superare l'emozione iniziale, tipica dell'inesperienza.
Una delle ospiti della comunità in particolare è stata orientata e sostenuta a svolgere una scuola per parrucchiere e uno stage lavorativo che si è poi concluso con una piccola occasione di lavoro.
Ci si è resi conto sempre di più che per aiutare una mamma a crescere insieme al suo bambino è utile proporre una comunità che non sia solamente un'isola felice dove rifugiarsi , ma che sia anche un luogo di fatica, di lotta quotidiana, dove percorrere una strada ardua verso la libertà. 

Ecco le testimonianze di alcune mamme ospiti: 

"La mia esperienza lavorativa sta andando benissimo.
Finalmente dopo tanto tempo in cui ero ferma con il lavoro ne ho trovato uno a tempo indeterminato e lavoro nella mensa di un ospedale.
Stando in questa casa dopo un anno e mezzo quasi, sento che sto raggiungendo il mio traguardo.
Ora che lavoro mi sento più sicura a vivere la mia vita fuori di qui. Adesso non ho più paura di affrontare la vita esterna : con il mio lavoro posso tutelarmi da ciò che potrebbe darmi più problemi!"



"Ho imparato in questi otto mesi di comunità che il lavoro e una vita tranquilla sono importanti!
Quindi tutte le mattine mi alzo alle 5.00 e prendo quel treno che mi porta lì: al lavoro.
è dura perchè tante volte fai qualcosa che non ti piace per andare nella strada giusta, ma una cosa ho imparato in casa Accoglienza: il lavoro à un sacrificio che si fa per il bene di noi donne e per i nostri figli!"



"Sono in comunità da un anno e il mio educatore di riferimento mi ha aiutata a scrivere il curriculum e mi ha accompagnato ai colloqui.
Ora finalmente ho trovato un lavoro ma non è ancora stabile, spero di stabilizzarmi perchè presto uscirò di qui con mio figlio e voi non ci sarete più a farmi la spesa, a comprare i pannolini e a cucinare per me!"











Questo post è associato al progetto: Casa Accoglienza

Postato Mercoledì 01/09/2010 da Pensieri&Colori