Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

CHIUDI

#storiedisperanza: Paola

Per Paola la Casa Accoglienza di Arché è stato il primo posto in cui ha incontrato la normalità di una famiglia, fatta di affetto, condivisione e anche di regole. La sveglia al mattino, i pasti tutti insieme, le faccende domestiche, i giochi con i bambini, le chiacchiere, la buonanotte alla sera.

Una realtà a cui Paola non è mai stata abituata perché i suoi genitori, entrambi tossici, non sono stati una guida o un punto di riferimento. A 11 anni poteva già entrare e uscire di casa a suo piacimento; a 14 si è fatta la prima striscia, dopo che sua mamma se ne è tirata una sotto i suoi occhi; a 18 il primo buco. Poi è rimasta incinta del suo pusher.

Quasi trentenne, oggi, porta in viso i segni di questa esistenza al limite ma ha anche trovato un suo equilibrio, con un lavoro stabile e un appartamento in cui vive con la figlia di 6 anni. Tra lo sballo e questa nuova vita c’è il periodo con Arché in cui, grazie al supporto degli operatori ma soprattutto al legame con il suo bambino, Paola ha capito di volerla fare finita con la droga.

Oggi nutre speranza nel futuro e sta realizzando il suo più grande desiderio: quello di regalare a suo figlio normalità, sicurezza e protezione. Ciò che a lei, da piccola, è mancato.

Abbiamo raccolto e scritto, cambiando nomi e dettagli, le storie di cinque mamme ospiti di Casa Accoglienza Arché: aiutaci a trasformare in storie di speranza le vite delle mamme che si rivolgono a Casa Arché: invia un SMS al 45505 per donare 2 € (dal 14 settembre al 5 ottobre).












Questo post è associato al progetto: Casa Accoglienza

Postato Martedì 23/09/2014 da Paolo Dell'Oca