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C'era una volta il Pink Rabbit

Una volta era un finto night club e si chiamava Pink Rabbit. Era dipinto di rosa e pieno di coniglietti. Aveva un bagno lussuoso (che è rimasto) e un fumoir nel retro. Non aveva ancora aperto al pubblico, ed è lecito domandarsi se lo avrebbe mai fatto: era una copertura per tenerci dentro un covo per ‘ndranghetisti.

Oggi in quei due piani di via Jean Jaurès a Milano c’è la sede della Fai Factory, cioè la redazione della web radio “Frequenze a impulsi” gestita da Arché onlus con gli adolescenti del quartiere. È uno tra le centinaia di beni confiscati alla mafia, e ieri pomeriggio, per il terzo anno di fila, Radio Popolare ha deciso di “spostare” lì il suo studio e di farci in diretta la sua trasmissione “Adelante”.

Davide Facchini e Diana Santini hanno condotto la puntata intervistando l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino, Leonardo La Rocca di Libera e Barbara Sorrentini direttrice artistica del Festival dei Beni confiscati alla mafia che si terrà a Milano dal 6 al 9 novembre.

Insieme a loro in studio c’erano Anna e Francesco, i due educatori di Arché che coordinano la Factory, e naturalmente i ragazzi che “fanno” la radio: Enrico prima, e Laura poi, che si sono esibiti dal vivo con la chitarra e le loro canzoni, che hanno riscosso un certo successo tra gli ascoltatori di Radio Popolare.

Potete ascoltare la puntata qua.












Questo post è associato al progetto: FAI - Frequenze a Impulsi

Postato Venerdì 07/11/2014 da Paolo Dell'Oca