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Cittadinanza solidale: i diritti sanitari

Giacomo aveva bisogno di fare una Tac per un forte dolore alla schiena. I tempi d’attesa per il primo appuntamento libero erano di quattro mesi, l’alternativa era fare la visita privatamente. Cioè: pagando.

Carlotta ha ricevuto la richiesta d’aiuto dal papà di un ragazzino gravemente disabile che doveva essere operato alla spina dorsale. Voleva stargli accanto ma una camera d’albergo costava 50 euro a notte e per lui era una grande spesa. Tramite Carlotta, Arché gli ha messo a disposizione un appartamento. Perché l’ospedale non lo ha aiutato a mettersi in contatto con le associazioni della città che potevano aiutarlo?

Alessandra ha un amico psichiatra che lavora in un Cps della città: lui le ha spiegato che riesce a dedicare soltanto dieci minuti ogni mese e mezzo per ogni paziente. Il motivo? Le richieste sono troppe, i medici troppo pochi.

La salute e l’assistenza sono un diritto, ma spesso nella nostra esperienza quotidiana ci sembra che la sanità pubblica non funzioni e che la nostra aspettativa sia disattesa.

Ma che cosa dicono esattamente la nostra Costituzione e il nostro sistema giuridico rispetto al diritto alla salute? Qual è in concreto il tipo di prestazione in base alla quale possiamo dire che quel diritto sia realmente soddisfatto?

Ecco la seconda puntata del laboratorio di cittadinanza solidale organizzato da Fondazione Arché, un ciclo di incontri per riflettere sui diritti “storti”, cioè i diritti teoricamente garantiti dalla Costituzione ma negati nella realtà, e sul come fare per raddrizzarli.

L’incontro si è tenuto martedì 9 dicembre in corso Garibaldi 116 con Padre Giuseppe Bettoni, presidente di Arché onlus, Camilla Buzzacchi, docente di Diritto Pubblico all’Università Cattolica di Milano e all'Università Bicocca e Gaia Jacchetti, infettivologa di Casa della Carità “A. Abriani” di don Virginio Colmegna.

A fronte dei dubbi raccolti le due esperte ci hanno coinvolto in una duplice riflessione, raccontata nei post linkati qua sotto:

- La sanità in Italia

- Come funziona la sanità per gli stranieri














Postato Lunedì 15/12/2014 da Paolo Dell'Oca