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Tanakawho

Il saluto di Sara

Il giorno venerdì 17 Maggio 2013 ho deciso di lasciare la mia casa insieme ai miei figli, o meglio ho deciso di ribellarmi e di lasciare un marito che da anni mi maltrattava.

Ho fatto una scelta molto forte e ho dovuto trovare molto coraggio in me, perché non sapevo come sarebbe stato il mio cammino.

Quando sono arrivata in comunità, per me questo era un posto estraneo e sconosciuto, ma mi consolavo dicendo a me stessa che non avrei avuto altre alternative… a casa non ci volevo più tornare. Finalmente, mi sentivo libera!

Non è stato facile per me e per i miei figli condividere la vita con persone di diversi paesi, lingua e cultura.

Sono rimasta qui perché sono riuscita ad affrontare questo cammino con ottimismo, e in questa casa ci siamo sentiti accolti e benvoluti, nei momenti difficili mi ripetevo che prima o poi sarebbe arrivato un giorno in cui io e i miei figli avremmo avuto una casa e una vita per noi. Finalmente, questo giorno è arrivato!

Tra qualche giorno andrò in un appartamento tutto per me e i miei figli e sono molto felice, ma allo stesso tempo triste, perché so che questa casa mi mancherà immensamente.

Grazie a tutti per averci accolto con amore e con rispetto.

Ringrazio molto il presidente della Fondazione Archè, il direttoredella Casa e anche tutti gli educatori e i volontari che mi sono stati accanto nei momenti più difficili della mia vita.

Non mi dimenticherò mai di tutti voi, perché mi sono sentita in una famiglia vera.

Sara

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Immagine| Tanakawho

 












Questo post è associato al progetto: Casa Accoglienza

Postato Venerdì 31/10/2014 da Stefania Culurgioni