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Ponte Ostiense

Centrale Montemartini: un viaggio nel tempo

La visita alla centrale Montemartini ci porta in una parte di città che si sta trasformando da antica città operaia a moderna zona servita da nuove opere come il Ponte Ostiense, sospeso sulla ferrovia come un grande ragno marziano atterrato sui binari, i vecchi mercati generali trasformati in nuova città universitaria, e la vecchia centrale termoelettrica trasformata in museo di statue antiche. Il museo fa parte del circuito Musei in Comune ed è una delle tante sedi dei Musei Capitolini.

Giancarlo Del Taglia, la nostra guida preferita, ci ha condotti attraverso secoli di storia contenuti in questo strano museo, dove possiamo fantasticare su come 100 anni fa si illuminavano le strade con i lumi a gas accesi dal lampionaio e sostituiti poi dalla grande centrale a gas e carbone, e vedere i grandi impianti di ghisa nera, il gigantesco carro ponte capace di trasportare nell’immensa sala macchine materiali e attrezzature pesantissime, immaginare la fatica degli operai, e come funzionavano le immense turbine che ricordano le grandi navi tipo Titanic, e le tramogge dove cadeva il carbone, e possiamo anche “giocare” a girare a mano i volanti di ferro e le manopole e le pesanti leve per comandare dalla sala di controllo questi grandi mostri di ghisa nera. In un ambiente di lavoro che doveva essere fumoso, caldissimo e assordante, troviamo anche degli abbellimenti che ingentilivano gli spazi con la moda floreale di allora.

In sovrapposizione a tutte queste grandi macchine scure di un secolo fa ci troviamo oggi contemporaneamente catapultati ad ammirare candidi fantasmi di molti secoli prima, che risaltano nel contrasto del marmo bianco dei loro panneggi sul fondo nero degli impianti industriali. La moda delle acconciature delle ragazze dell’antica Roma ci avvicina a capire come anche a loro piaceva agghindarsi, mentre la nostra piccola amica sordomuta si interessa a leggere tutte le scritte che descrivono le muse, i condottieri, i cimeli, ed ammiriamo stupiti le dimensioni dei giganteschi piedi e mani rimasti di una colossale statua della dea Fortuna Huiusce Diei. La statua della Dea della Fortuna del Giorno Presente era alta 8 metri e alcuni reperti colossali custoditi nel museo sono davvero impressionanti, come potete vedere dalle foto del piede.

Ma la maggiore attrazione è stata per tutti una magnifica scena di caccia di un pavimento in mosaico largo 9 metri e lungo 15, di cui da vicino abbiamo provato a contare gli infiniti colori dei pezzettini di marmi che disegnavano la scena, e dall’alto abbiamo potuto immaginarci dentro una frenetica corsa all’inseguimento delle antilopi, alla cattura del cinghiale con le lance a cavallo e dell’orso con le reti. È una scena di caccia, come avvenivano spesso in epoca romana, per catturare animali selvaggi da far combattere contro i gladiatori al Colosseo.

Usciti dalla macchina del tempo all’ombra del grande gasometro, ci ritroviamo per la nostra merenda ne “Il Pomodorillo”, accogliente pizzeria in via Ostiense, dove il gentilissimo Claudio e i suoi ragazzi ci hanno riscaldato con le buonissime pale di pizza appena sfornata.

Ritrovarci tutti insieme tra grandi e piccoli ci ha fatto vivere un momento di allegria e spensieratezza che ci ha restituiti al nostro tempo. Scambiandoci sensazioni e racconti abbiamo potuto percepire che le nostre attività quotidiane di oggi sono anche in continuità con i giochi, la vita e il lavoro di chi è passato di qua pochi e tanti secoli fa.

Per la gita FaGioCo alla Centrale Montemartini ringraziamo:

Giancarlo del Taglia, guida turistica che già altre volte ci ha regalato la sua competenza e la sua passione per la nostra città e le sue attrazioni

Giulia Taccioli di Zetema Progetto Cultura

La direzione del Museo della Centrale di Montemartini

Gloria Nanni della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Claudio e i ragazzi della pizzeria Il Pomodorillo









Piede della statua della Dea della Fortuna del Giorno Presente Mosaico con scene di caccia Gazometro


Questo post è associato al progetto: Progetto FaGioCo

Postato Mercoledì 25/02/2015 da