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Tu che animale sei?

È una domanda secca quella che interpella molte persone ad inizio agosto, intorno al laghetto di Capanna Valbione, nel bresciano. A Sayd, il bambino che ce la pone, non interessa che si stia dormendo (meditando, eh) o conversando, perché lui si fa portatore di un’impellenza cognitiva da soddisfare.

Tu che animale sei?

Il Presidente del Consiglio italiano ha precisato lo scorso mese che sul tema dell’immigrazione non c’è il PD contro la destra ma gli umani contro le bestie e che (ammiccando a Vittorio Arrigoni?) "bisogna tornare ad essere umani". Eppure la domanda di Sayd è chiara e non accetta titubanze.

Ma tu che animale sei?

Beh, se pensiamo a quando siamo partiti da Milano, le nostre macchine ricordavano un’ordinata fila di elefanti. Ci muovevamo verso Ponte di Legno, verso la frescura, per una parentesi di riposo e compagnia. Volontari di Arché, mamme, bambini, educatrici, sacerdote. Tanti pachidermi caracollanti.

Che animale sei?

Il nostro gruppo era piuttosto eterogeneo e ognuno rispose a Sayd a suo modo: chi diceva di essere uno scoiattolo, chi un cane o un lupo. Poteva realmente sembrare che avessimo una fame da lupi quando siamo stati ospitati a pranzo dal ristorante Mirella, del gentilissimo Stefano Bulferetti. Oltre a lui ci sta a cuore ringraziare Mirko, il macellaio, Gino, il panettiere, e Sabina del supermercato. Abbiamo nuovamente sperimentato come essere circondati da persone benevolenti ci faccia sentire a casa sia che siamo in città, sia che ci troviamo tra le montagne.

Le giornate erano organizzate semplicemente per stare insieme, con orari elastici e qualche passeggiata molto tranquilla, che anche i più piccoli potevano fare, in braccio, in spalla o dentro ai propri passeggini. Ma anche trasportati dalla seggiovia, offertaci dal Sindaco di Ponte di Legno, per l’eccitazione dei bambini e il timore di più di un adulto.

Al ritorno dalla gita si giocava insieme, a pallone o nella sala giochi parrocchiale, per poi condividere un momento di spiritualità e la cena; la sera rimanevamo un po’ a chiacchierare sotto le stelle, prima di portarci a letto, vinti da una giustificata stanchezza. Il tutto è stato reso possibile grazie all’associazione “Amici in cordata nel mondo”, e al loro Presidente. Cui va la nostra viva gratitudine, così come ai nostri grandissimi amici Roby e Monica.

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Questo post è associato al progetto: Casa Accoglienza

Postato Domenica 04/10/2015 da Paolo Dell'Oca