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Arche presenta La Contea dei Ruotanti di Franco Bomprezzi

Sabato 28 marzo 2015, alle 11:30, Fondazione Arché Onlus e la Casa Editrice "Il Prato" presentano il romanzo di Franco Bomprezzi “La Contea dei Ruotanti”.

L’evento (qua le foto) si svolgerà a Milano presso la Casa dei Dirittinella Sala Conferenze recentemente intitolata proprio a Franco, in via De Amicis 10 (l'ingresso senza barriere architettoniche si trova in via Fabbri 9).

Arché, di cui Franco era grande amico e alla quale andrà parte dei proventi della vendita del libro, e la Casa Editrice "Il Prato" hanno voluto presentarlo di nuovo al pubblico con un incontro che si terrà sabato 28 marzo 2015 alle 11:30 presso la Sala Conferenze della Casa dei Diritti del Comune di Milano, sala recentemente intitolata proprio a Franco Bomprezzi (Via De Amicis 10, ingresso senza barriere architettoniche: Via Fabbri 9).

La mattinata sarà moderata da Simone Fanti, giornalista del Corriere della Sera; interverranno Padre Giuseppe Bettoni, presidente di Fondazione Arché Onlus, Marco Bomprezzi, fratello di Franco, Sibyl von der Schulenburg, scrittrice e direttrice della collana Gli Antidoti, Gerardo Bombonato, amico fraterno di Franco e autore dell’introduzione e Lella Costa, autrice della prefazione del romanzo.

Per l’occasione, Marco Bomprezzi, il fratello di Franco, leggerà ai presenti una lettera inedita che Franco scrisse al padre il 18 dicembre 1991 poco prima di subire una difficile operazione al cuore dal grande chirurgo Carlo Valfré a Treviso e che gli concesse una nuova lunga vita.

Franco Bomprezzi era innanzitutto un “giornalista a rotelle”, come lui amava definirsi, socialmente e politicamente impegnato per il riconoscimento dei diritti dei più deboli. Affetto sin dalla nascita da osteogenesi imperfetta, è stato giornalista, scrittore e blogger, ha fondato il portale Superando.it ed è stato portavoce di Ledha Lega Italiana per i diritti delle persone con disabilità.

“La contea dei ruotanti” è un romanzo estremamente attuale che guarda la disabilità da un punto di vista originale. Un romanzo di “fantapolitica” che si riallaccia a certa letteratura “utopica”. Ed è infatti un mondo rovesciato quello che propone: in un futuro recente, l’Italia si “balcanizza”, si creano dei piccoli territori autonomi, tra questi la contea dei ruotanti. Qui tutto è organizzato per la disabilità ma quando catturano un “camminante” ecco che gli si impone la disabilità, deve essere rieducato, deve dimenticarsi di avere l’uso delle gambe. Questa imposizione è la goccia finale, tutto salta. Il governo della Contea diventa sempre più un regime, le vecchie discriminazioni vengono sostituite da nuove discriminazioni, la guardiana del camminante se ne innamora, la dialettica viene negata…

Che cosa è normalità? Che cosa diversità? Il romanzo di Franco invita a interrogarsi, affronta temi tabù come l’amore e il sesso, punta la luce sulla questione delle barriere architettoniche, propone una riflessione su quella discriminazione frutto della convinzione di essere gli unici depositari di una verità e di avere il diritto-dovere di imporre a tutti una sola - la propria - visione dell’essere nel mondo.

«Questo romanzo ci parla di Franco – ha detto Padre Giuseppe Bettoni – ci racconta di come sia stato capace di trasformare la sua fragilità, quell’osteogenesi imperfetta che lo ha accompagnato sin dalla nascita, in un’opportunità strepitosa per generare incontro, ascolto dell’altro, senso civico, impegno sociale con quell’ironia intelligente che caratterizzava il suo ragionare. Franco è stato un grande dono del Signore per tutti noi».

«Franco era un ruotante, ma non uno di quelli della contea. Anzi, l’aveva creata per restarne fuori – ha detto Sibyl von der Schulenburg - Non ci vado per piangerlo, ma per amplificare la sua voce. L’uguaglianza è un’utopia e forse non ci serve; basterebbe la parità per sentirci tutti abili».

«Per me Franco aveva la capacità di accendere i cuori – ha detto Marco Bomprezzi – lui era ossa di cristallo, tempra d'acciaio, cuore pieno d'amore».











Documenti
Comunicato Stampa



Postato Sabato 28/03/2015 da