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Kenya: Arché contro le punizioni corporali

L’intervento educativo in corso in Kenya nella diocesi di Kisii si arricchisce ogni anno di nuovi elementi e collaborazioni. In particolare, il programma di educazione alla genitorialità YOPA condotto da anni da Fondazione Arché tramite un gruppo di volontari kenioti, è entrato a far parte di Parenting in Africa Network (PAN), una rete di organizzazioni e istituti africani che promuove corrette pratiche genitoriali per il benessere del bambino e della famiglia.

A settembre due membri del team Arché operativo in Kenya, Marco e Beverline, hanno partecipato a Nairobi ad un seminario di approfondimento di tre giorni sul manuale PAN, un importante strumento per formare adulti sulle competenze genitoriali.

Ad ottobre 2014 Marco Casiraghi ha partecipato ad un forum di discussione sulla promozione della cosiddetta positive discipline, un metodo educativo,  che rifugge dalle punizioni corporali o psicologiche, volto a crescere giovani responsabili, rispettosi e membri  intraprendenti delle proprie comunità.

Le punizioni corporali, in famiglia come a scuola, sono vietate in Kenya da diversi provvedimenti legislativi, così come dalla nuova Costituzione. Tuttavia restano molto diffuse.

In una survey del 2011 condotta nella provincia del Nyanza, dove Arché opera da ormai 10 anni, l’88% dei bambini di età compresa tra i 2 e i 14 anni aveva subito una qualche forma di violenza, fisica o psicologica nel mese precedente; il 62% delle madri o delle caregiver riteneva che i bambini dovessero essere puniti fisicamente.

Ancora nel 2014 uno studio pubblicato su International Journal of Education and Research evidenziava come il 70% dei genitori kenioti intervistati fosse in disaccordo sul divieto della punizione corporale negli asili e il 76% non percepisse la punizione corporale come degradante per i genitori. Risulta dunque particolarmente urgente l’intervento di Arché di sensibilizzazione degli adulti sui metodi educativi non violenti o coercitivi.

 

Immagine| @ryanharvey












Questo post è associato al progetto: YOPA

Postato Martedì 02/02/2016 da