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Kenya, progetto carcere Kisii: report 2015

I progetti di Arché in Africa hanno quasi tutti un forte spessore educativo o promuovono l’autonomia e la responsabilità di persone, famiglie, comunità nel prendersi cura dei propri membri più fragili.

Ci sono situazioni tuttavia di fronte alle quali non si può chiudere gli occhi, dove sono stretti i margini di manovra anche di chi come Arché vorrebbe fare di più e meglio, dove si cristallizzano per mesi o anni vite e storie di donne con i propri figli che ancora piccoli subiscono le scelte sbagliate delle proprie madri o scontano appena nati l’incapacità di una società nel garantire una vita dignitosa a tutti.

È la vita nel carcere femminile di Kisii di neonati e bambini e delle loro mamme, che Arché da qualche anno cerca di rendere meno drammatica con un servizio semplice ma importante, come la fornitura di tutto ciò che serve per l’igiene e la cura dei piccoli ospiti del carcere.

Anche nel 2015, grazie all'associazione Le Coccinelle, al nostro fianco da sempre, abbiamo portato in carcere biberon, pannolini, vestiti, scarpine, saponi, tutto ciò che il carcere non è tenuto a fornire.

Le madri, spesso molto povere, per mesi non ricevono visite in carcere e non hanno dunque la possibilità di ricevere dall’esterno ciò che serve loro per la cura dei bambini.

Il nostro coordinatore in Kenya, Marco Casiraghi, ci ha inviato un report sul progetto realizzato in carcere.

Un grazie di cuore all’associazione Le Coccinelle.

Immagine| @denisbin











Documenti
Scarica il report 2015

Questo post è associato al progetto: Carcere di Kisii

Postato Martedì 01/03/2016 da Paolo Dell'Oca