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Giuseppe

CasArché, sono cominciati i lavori

Il nostro sogno è quello di realizzare un luogo aperto all’accoglienza e alla condivisione con chi sta ai margini e con chi fa più fatica per accompagnarlo verso un futuro più dignitoso. Questo sarà possibile grazie ad un percorso che prevede l’inserimento lavorativo, il rafforzamento dei legami familiari e la sinergia col territorio. CasArché sarà anche crocevia di proposte sociali e culturali da offrire al territorio metropolitano come luogo di bene comune”. 

Sono le parole di Padre Giuseppe Bettoni, fondatore e presidente di Arché Onlus, che quest’anno compie 25 anni di vita: Arché è una Fondazione che si prende cura dal 1991 di bambini e mamme che vivono una situazione di fragilità,con l’obiettivo di accompagnarli verso l’autonomia. Lo fa a Milano attraverso la sua Casa Accoglienza dove ospita mamme e bambini con problematiche legate a maltrattamenti, immigrazione, disagio sociale e fragilità psichica, e i suoi appartamenti protetti che danno alloggio temporaneo a nuclei familiari in difficoltà. Lo fa anche attraverso numerosi progetti di sostegno ai minori in ospedale e ai minori immigrati a Milano, Roma e San Benedetto del Tronto e può contare, per tutti i suoi progetti, su una vivace e numerosa rete di volontari. 

CasArché è il nuovo progetto che sarà realizzato nel 2016, il naturale proseguimento di questo pluridecennale lavoro di accompagnamento a mamme e bambini in difficoltà: non solo una Casa di Accoglienza ma un vero e proprio luogo di bene comune, CasArché sorge nel quartiere di Quarto Oggiaro, Milano, ed è un progetto innovativo che interessa diversi ambiti: la comunità mamma e bambino e l'impresa sociale. Più info al link http://www.arche.it/it/progetto/85/48/casarche+.html.

I lavori dunque sono cominciati giovedì 21 aprile e sono seguiti dallo Studio di architettura “23 Bassi”, composto dagli architetti Chiara Frigerio, Andrea Roscini e Paolo Raffaglio, con l’importantissimo sostegno di Fondazione Cariplo, UniCredit, Mapei, Fondazione Banca del Monte di Lombardia e il contributo di Fir e Ideal Standard.

CasArché sarà ricavata in un edificio già esistente che per decenni ha ospitato una scuola materna – ha spiegato l’architetto Chiara Frigeriolo stabile è grande 1200 metri quadrati: 600 al piano seminterrato, molto luminoso, dove già esistono e saranno ristrutturate una mensa e un’ampia cucina che potranno usare anche le mamme, e saranno ricavate stanze da usare come laboratori e uffici più una piccola sala conferenze. Di nostro, aggiungeremo un’uscita che porta direttamente al giardino esterno. Al piano rialzato nascerà la comunità vera e propria con 10 camere, i bagni e 3 appartamenti per l’autonomia dove vivranno le mamme e i bambini. Il giardino è grande e molto bello, dipingeremo i muri esterni dell’edificio con i colori di Arché, cioè i colori dell’arcobaleno”.

CasArché infatti accoglierà 10 nuclei mamma e bambino con disagio sociale inviati dai Servizi sociali che saranno accompagnati da un’équipe educativa in un percorso finalizzato ad aiutare le mamme a restituire equilibrio alla relazione con se stesse e con i propri figli. Oltre al recupero psicologico e agli accudimenti primari (casa, cibo, vestiario, scuola, salute), le mamme saranno condotte per mano verso un’autonomia abitativa e lavorativa. In questo senso CasArché sarà una Casa per l’autonomia: accoglierà mamme che hanno già percorso con successo il primo tragitto, quello dell’emergenza, nella Casa di Accoglienza che si trova in centro a Milano, in zona Porta Venezia.

Certamente conserveremo parte degli arredi dell’asilocontinua Chiara Frigerioil progetto è molto complesso perché gli impianti della struttura sono obsoleti e bisognerà adeguarli. Contiamo di finire le opere nel giugno di quest’anno”. Il progetto di CasArché prevede anche la realizzazione di un’impresa sociale: per rafforzare l’autonomia delle mamme e garantire una maggiore sostenibilità del progetto sarà sviluppata un’attività produttiva che offrirà opportunità di inserimento lavorativo e che sarà punto di riferimento e aggregazione per il territorio.

Tutti possono sostenere la realizzazione di CasArché dando il loro piccolo contributo.

Per scoprire come, clicca qui:

http://www.arche.it/it/progetto/85/48/comunita-mamma-bambino.html












Questo post è associato al progetto: CasArché

Postato Venerdì 29/04/2016 da Stefania Culurgioni