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La risoluzione conclusiva di bambiniamilano

Conclusi i lavori di #bambiniamilano, vogliamo dire grazie a tutti coloro che hanno preso parte alla giornata di studio, ai relatori e agli ospiti presenti in sala, e anche agli iscritti che non hanno potuto essere con noi sabato mattina. Un grazie a tutti i partner, ai volontari e agli operatori che hanno sostenuto e reso possibile la realizzazione di questo evento.

È stato molto bello vedere l'interesse e il coinvolgimento per i temi di cui abbiamo ragionato insieme, e per il calore con cui avete aderito, che ha permesso a questa iniziativa di diventare un prezioso momento di incontro e confronto. Non essendo stato possibile concludere con un dibattito come era previsto, ci proponiamo ora di portare a compimento l'atto di votazione della risoluzione conclusiva.

Alleghiamo sotto il documento che integra e sintetizza le proposte presentate durante il convegno e quelle suggerite dai partecipanti. Se il testo della Risoluzione incontra il vostro consenso vi chiediamo di compilare il form al seguente link http://bit.ly/risoluzione, così che possiamo inoltrarle, con il numero più ampio possibile di sottoscrizioni, ai candidati all’Amministrazione Comunale.

Rendiamo anche disponibile qua sotto il documento che abbiamo distribuito, lo studio sulla condizione dei bambini a Milano, da cui han preso le mosse i relatori del panel "Uno sguardo quantitativo alla vita dei bambini". Potete trovare anche una gallery dell'evento e le parole dell'intervento di padre Giuseppe.

Le proposte che presenteremo sono:

1. Costituire un Osservatorio di monitoraggio permanente sui bambini a Milano, che possa:

- essere uno strumento e un luogo atto a monitorare, continuamente, le condizioni di vita e di crescita dei bambini a Milano 

- avere carattere associativo aperto a tutti coloro che, occupandosi a vario titolo dei bambini, decideranno di aderirvi per contribuire al raggiungimento dei suoi obiettivi

- essere espressione prevalente di organizzazioni del Terzo Settore

- collaborare con tutti gli organismi che hanno ruolo sui problemi dei bambini e, soprattutto, con le istituzioni, anche attraverso protocolli di intesa che ne definiscano i termini

- svolgere le sue attività di informazione, proposta senza vincolo alcuno e ricorrendo a tutte le fonti utili: da quelle statistiche, ufficiali e non ufficiali, a quelle esperienziali di operatori sul campo, e, se necessario, da indagini e ricerche autonome che lo stesso Osservatorio dovesse ritenere necessario di compiere

- essere definito più compiutamente nella sua mission, nei suoi compiti operativi e nella sua articolazione organizzativa, d'intesa fra tutti coloro che decideranno di farne parte.

2. Progettare e realizzare un approfondimento sullo status economico e le condizioni abitative delle famiglie con componenti di età compresa tra 0 e 14 anni.

3. Creare un Albergo Sociale per famiglie e nuclei mamme e bambini sfrattati in condizione di emergenza temporanea e difficoltà economiche che hanno i requisiti per l’ERP (Edilizia Residenziale Pubblica).

4. Promuovere un’iniziativa di riforma della legge regionale 27 del 2009 al fine di assicurare un sistema strutturale di finanziamenti adeguati all’edilizia residenziale pubblica.

5. Promuovere in ambito educativo e sanitario tavoli di confronto periodico con l’obiettivo di ottenere e mettere a frutto i dati sui minori per progettare e realizzare un intervento di tipo integrato.

6. Rinnovare una specifica attenzione alla prevenzione con uno stanziamento adeguato di fondi al fine di realizzare interventi ai vari livelli dell’istruzione scolastica.

7. Istituire nelle scuole primarie e secondarie inferiori dei centri di ascolto gestiti da personale qualificato per accogliere la domanda di informazione e orientamento da parte dei genitori.

8. Sfruttare e valorizzare le potenzialità degli spazi delle scuole al di fuori dell’orario curriculare, per implementare progetti di accoglienza e intrattenimento educativi, culturali, di integrazione rivolte al personale scolastico, ai ragazzi e alle loro famiglie.

9. Promuovere, sostenere e implementare l’attività di quei servizi di presa in carico psicologica e psicoterapeutica. Ciò al fine di intercettare e trattare anche i disagi sottosoglia e non ben inquadrabili in una diagnosi puntuale, consentendo dei percorsi di cura anche a chi rimane per troppo tempo nelle liste di attesa dei servizi pubblici.

10. Potenziare all’interno del sistema della domiciliarità la linea di aiuti familiari nella componente baby-sitting, in ottica di conciliazione tempi lavoro e famiglia, favorendo forme innovative come baby-sitter di condominio, coinvolgendo se possibile “giovani nonni”, neopensionati e giovani studenti.

11. Formulare ed attuare politiche a sostegno dei nuclei famigliari con figli a carico che comprendano anche l’erogazione contributi e/o bonus economici per i nuclei in difficoltà riguardo la gestione delle attività educative e ricreative dei figli minori (0- 14 anni).

12. Perseguire la promozione di politiche del lavoro che tengano conto dell’esercizio della genitorialità mediante orari flessibili, telelavoro e un sostegno pubblico alla creazione di maggiori nidi aziendali.

13. Valorizzare i parchi, i luoghi pubblici di aggregazione promuovendo le relazioni tra cittadini che condividono lo stesso quartiere e quindi la coesione sociale tramite attività educative, culturali ed artistiche che coinvolgano le realtà presenti nel territorio.

14. Promuovere una formazione psico-pedagogica su temi legati all’infanzia, alla salute in generale, alle nuove tematiche sociali per insegnanti operatori e genitori.

15. Implementare finanziamenti comunali e regionali che mirano alla creazione di percorsi di avvicinamento dei bambini 0-14 alla cultura cittadina sfruttando la contaminazione dei nuovi linguaggi: ludici, multimediali, drammaturgici e artistici.

16. Invito perché l’amministrazione comunale si impegni a sostenere il valore dell’istituzione del Tribunale dei Minorenni in vista del proseguimento dell’iter di approvazione dell’emendamento n.1.25 al Ddl n. 2953 che ne prevede la soppressione.

17. Chiediamo all’amministrazione comunale di promuovere una discussione presso il Governo del Paese sul tema della rappresentanza politica di tutti i membri della famiglia, compresi i figli minorenni. Infatti “Le famiglie in cui i figli vivono pagano imposte che riducono il reddito disponibile per i genitori ma anche per i figli; di conseguenza, il principio secondo cui in un sistema democratico la tassazione è ammessa solo se accompagnata da una rappresentanza politica non può riguardare solo i genitori, ma deve comprendere anche i figli minorenni” (cf Nota “Sulla questione fiscale” della Commissione ‘Giustizia e Pace’ della diocesi di Milano, maggio 2000).











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Postato Venerdì 20/05/2016 da