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FaGioCo, crescere divertendosi

Tutti i bambini del mondo hanno dei diritti, raccolti nei 54 articoli della Convenzione dei Diritti dei bambini. Art. 42: «Tutti gli adulti e tutte le bambine e i bambini devono saper che esiste la convenzione dei diritti dei bambini. Tutti i bambini hanno diritto di sapere quali sono i loro diritti, e anche gli adulti devono conoscerli».

Lo sapevate che a Roma c’è il progetto FaGioCo dove i bambini sono tutelati e coccolati, e dove i volontari di Arché assicurano loro momenti di crescita protetta attraverso il gioco, la fantasia e la cultura?

Art. 3: «Quando un adulto ha a che fare con un bambino o una bambina deve fare ciò che è meglio per loro».

In FaGioCo, la tutela dei diritti dei bambini si rivela come esperienza condivisa, come sfondo culturale che dà forza alla relazione tra i bambini e le loro famiglie, tra le famiglie e Arché, tra Arché e la comunità attraverso i contesti che ospitano il progetto.

FaGioCo è un contesto dove l’attenzione ai diritti dei bambini è sempre presente ed emerge attraverso i pensieri dei volontari che li hanno sperimentati e li raccontano attraverso le loro riflessioni.

Dice Patrizia: «Abbiamo fatto una gita a Castel Sant’Angelo: c’erano mamme con i passeggini, adolescenti che chiacchieravano tra di loro scambiandosi segreti, bambini che correvano in lungo e in largo, famiglie dalle origini e dalle lingue e religioni diverse. Eppure, un filo invisibile ci legava tutti quanti e nessuno è andato per i fatti suoi. Le nostre uscite creano una storia e una memoria positiva di comunità, del fare le cose insieme, per i ragazzi e per le famiglie, che a loro spesso manca. Questi momenti servono a ricordarsi dove e come si è stati insieme, genitori e figli, a fare delle cose belle: creano una memoria positiva».

Art. 2: «Ogni bambino ha i diritti elencati nella Convenzione, non ha importanza chi è, né chi siano i suoi genitori, non ha importanza il colore della pelle, né il sesso né la religione, non ha importanza la lingua che parla, né se è un disabile, né se è ricco o povero».

Racconta Anastasia: «Mi ricordo di due visite, una alla Centrale Montemartini e una a Castel Sant'Angelo, in cui Lino (un bambino cinese di 8 anni) mi aveva molto colpita: conosceva benissimo la storia di Roma antica e più volte era intervenuto interrompendo la guida. Questo mi ha fatto riflettere sull'importanza delle iniziative culturali di FaGioCo: Lino e la sua famiglia non sarebbero mai andati a fare queste visite da soli, e Lino non avrebbe mai potuto mettere alla prova quello che ha imparato a scuola».

Art. 29: «Lo scopo dell’istruzione dei bambini e delle bambine è di sviluppare al meglio la loro personalità, i loro talenti e tutte le loro capacità mentali e fisiche».

Spiega Stefano: «Quel che si crea è molto di più di una divertente giornata in compagnia. Attraverso FaGioCo, infatti, i bambini e le famiglie sviluppano non solo una nuova rete di amicizie, grazie alla condivisione di disagi comuni ma anche di esperienze belle insieme, ma imparano a conoscere la città, il territorio, ampliano le loro conoscenze culturali, sviluppano nuove passioni. Si gettano le basi, dunque, per costruire nel tempo la fiducia nell’altro e, attraverso l’esplorazione di nuovi contesti culturali, naturalistici e sociali, anche la città diventa più amica. Tutto ciò non solo favorisce un incremento della qualità di vita dei bambini, ma di tutta la comunità.

Art. 15: «Tutti i bambini e le bambine hanno diritto a incontrare altre persone e fare amicizia tra di loro».

Rimarca Patrizia: «Mentre li accompagno a casa in macchina, Maria, Iris e Riccardo parlano ognuno nella loro lingua e capiscono che è una ricchezza e non c'è da vergognarsi di essere "stranieri"».

Art. 30: «Se appartieni a una minoranza, hai il diritto di mantenere la tua cultura, la tua religione e parlare la tua lingua».

Commenta Mariana: «Se mi chiedessero perché per me FaGioCo è importante, risponderei così: è importante perché per me quelle famiglie sono importanti e, dal momento che FaGioCo è in modo tangibile importante per loro, allora non può non esserlo per me».

FaGioCo è uno spazio relazionale dove i partecipanti, bambini famiglie e volontari, si mettono in gioco per esplorare e condividere il contesto sociale a partire da storie e esperienze diverse, in un movimento verso l’accoglienza e il diritto di cittadinanza per tutti, senza esclusione.

(La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia è stata approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dall’Italia con legge n.176 del 27 maggio 1991 e depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991).

Uli Mittermair

Immagine| @chiot's run












Questo post è associato al progetto: Progetto FaGioCo

Postato Martedì 07/06/2016 da Paolo Dell'Oca