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Una squadra di dipendenti BPM “in campo” per Arché

Una giornata diversa. Niente scrivania e niente computer, niente dress code e tanto lavoro di gomito, tra vetri da pulire, mobili da spolverare, vestiti e pentole di cui fare la conta. Ci sono momenti che ti rendono una squadra, e non sono solo urgenze ed imprevisti di lavoro da sbrigare. Arché ha aperto ancora una volta le sue porte alle aziende e ancora una volta ha trovato tante persone pronte a dare una mano: questa volta sono stati i dipendenti della banca BPM che si sono messi a disposizione per aiutare mamme e bambini.

E lo hanno fatto in due gruppi e in due momenti diversi: a maggio a Roma, a giugno a Milano.

A Roma, Arché gestisce lo Spazio Neonato Famiglia presso il Dipartimento Salute Donna e Bambino dell’ospedale San Camillo Forlanini della Capitale. Si tratta di un progetto di accoglienza rivolto a mamme, papà e familiari dei bambini nati presso l’ospedale stesso e svolto in stretta collaborazione con il personale sanitario del Nido e del reparto di Terapia Intensiva Neonatale. Obiettivo del progetto è garantire la dimissione sicura dei neonati a rischio socio-sanitario e  tutelare il diritto alla cura e il pieno inserimento sociale di tutti i bambini fin dai primi giorni di vita.

Lo Spazio Neonato Famiglia, in pratica, è un luogo d’incontro e orientamento per mamme, papà e familiari che offre ascolto e sostegno per fragilità personali e difficoltà sociali o sanitarie relativi a diversi aspetti legati alla nascita (patologie da diagnosi neonatale, nascita con mamma sieropositiva Hiv, difficoltà inerenti al contesto della migrazione e alla richiesta di asilo).

Che cosa c’era da fare? Qualche settimana prima era stata fatta una giornata di raccolta di donazioni alla scuola “La Maisonnette”: i dipendenti di BPM si sono occupati dello smistamento e del riordino di tutte le cose che sono arrivate, abbigliamento, pannolini e prodotti per la prima infanzia. E hanno realizzato delle bellissime scatole rosa e azzurre per identificare rapidamente i capi ricevuti

A Milano invece è aperto il grande cantiere di CasArché, un nuovo progetto di accoglienza rivolto a nuclei mamma e bambino con disagio sociale e fragilità psicologica inviati dai Servizi Sociali. Si tratta di una comunità con 10 camere, 2 appartamenti per l’accoglienza in semi autonomia, un’impresa sociale (sartoria) che inizierà la sua attività a settembre 2016. E in questo caso, c’era proprio da lavorare di gomito: i dipendenti volontari, insieme ad un gruppo di mamme, educatori di Arché e volontari della Onlus, hanno pulito i vetri del piano inferiore e sistemato tutto il mobilio donato.

Un altro gruppo ha invece fatto l’inventario delle stoviglie arrivate l’anno scorso da una grossa donazione, bicchieri e piatti di ogni tipo.

È stato bello stare con voi e condividere tempo, fatica e sogni, magari  di altri, ma che sono diventati anche un po’ nostri”, ha commentato Emanuela, una delle dipendenti di BPM.

“È stata una giornata ricca di piccoli gesti, ma che racchiusi, hanno messo le basi per creare qualcosa dal valore inestimabile”, ha detto Marco.

E poi ci sono ancora Barbara, che si è detta “felicissima di collaborare con questo splendido gruppo e di aver avuto la possibilità di passare insieme un giorno diverso dal solito che ha lasciato il segno profondo della solidarietà”, Chiara, Noriana, Simona, Erika e Michela che hanno ringraziato tutti per la giornata trascorsa insieme.

Arché promuove da sempre il volontariato d’impresa con l’idea che esso “arricchisce” in senso lato ogni persona coinvolta: gli operatori della Onlus, gli utenti, i dipendenti e i volontari e li mette tutti sullo stesso piano. I dipendenti dell’azienda diventano ambasciatori di una cittadinanza solidale. Che è qualcosa di prezioso e di cui c’è sempre più bisogno.












Questo post è associato al progetto: Spazio neonato-famiglia

Postato Lunedì 27/06/2016 da Paolo Dell'Oca