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Arché Live a San Benedetto del Tronto

Il 2016 segna i 25 anni di Arché, e nella nostra sede di San Benedetto del Tronto, presente da 7 anni, si vuole festeggiare il traguardo della Fondazione, il traguardo di una famiglia che cresce e si allarga sempre di più, in cui i volontari hanno creduto e con la quale continuiamo a lavorare per migliorarci.

Da alcuni mesi pensavamo a come poter ospitare a San Benedetto le mamme e i bambini della Casa Accoglienza di Milano, come poter regalare loro una settimana di vacanza al mare. Ed è proprio in occasione di una visita di padre Giuseppe ai volontari marchigiani che si è cercato di concretizzare questa idea.

Un pensiero, un sogno. E allora, se a settembre si riuscisse davvero ad organizzare la vacanza perché non preparare anche una festa, un Arché Live per l'occasione, che possa coinvolgere tutta la città e gli amici? E così è andata.

Il 3 settembre, come racconta questa gallery fotografica, abbiamo trascorso un'intera giornata tra interventi e confronti sulla solidarietà e sui valori di Arché davanti al pubblico dell'Auditorium Comunale.

Tante sono state le persone che si sono adoperate per un'accoglienza calorosa. Il nostro primo ringraziamento va proprio a tutti coloro che hanno saputo rendersi disponibili non solo personalmente, ma anche offrendo i loro servizi e contatti.

Grazie anche a chi ha reso possibile l'accoglienza di mamme e bambini presso la propria casa al mare, regalando loro la possibilità di giocare in spiaggia e godersi delle stupende giornate di sole. Grazie a chi ha donato il proprio tempo organizzando feste e regalandoci tantissime sorprese, a chi ha permesso alle mamme e ai bambini di assaporare i tipici sapori dei piatti marchigiani, a chi ha reso possibile l'Arché Live, ai volontari con il loro impegno costante e puro, al Comune di San Benedetto del Tronto per gli spazi pubblici messi a disposizione. Grazie a chi ha donato l'intero buffet, a chi ha reso disponibile le strutture e i mezzi di trasporto, e a chi, come noi, crede in una cittadinanza solidale.

Per merito dell'entusiasmo di tutti voi, ci è sembrato che i festeggiamenti e l'Arché Live siano durati ben più di qualche giorno. Tutte queste testimonianze di solidarietà e buona volontà hanno dimostrato che Arché è circondata dalla generosità di tantissimi sostenitori. La gioia e l'entusiasmo della vacanza al mare e dell'Arché Live ci hanno accompagnati nell'intera settimana in cui la Comunità di Milano è stata ospite a San Benedetto del Tronto.

Questo è l'Arché Live, questo è Arché.

L'invito ad ascoltare gli interventi del 3 settembre era un invito a dare continuità alla riflessione sul bene comune, di cui si avverte il bisogno soprattutto in momenti drammatici come quello che abbiamo vissuto, nell'assistenza dei terremotati vicino alla nostra zona. Ma non dobbiamo attendere le catastrofi naturali: siamo chiamati alla cittadinanza solidale prima di tutto nella quotidianità.

Anche per gli stessi volontari, che già conoscevano la realtà di Arché, l'Arché Live ha segnato un'esperienza all'insegna della discussione sui valori della Fondazione. Tutti loro, colonne portanti del nostro operato, con grande emozione ed entusiasmo si sono preoccupati che l'evento si svolgesse nel migliore dei modi. Viva attenzione hanno suscitato, dopo il gradito saluto del sindaco Pasqualino Piunti, gli interventi della fotografa Barbara Di Cretico e del magistrato Aldo Manfredi.

“Il bene va condiviso, va raccontato. Il bene è contagioso”.

Così ha esordito la nota fotografa, che ha voluto regalare il suo contributo nella discussione, dopo aver seguito i progetti di Arché, testimoniando la sua stretta collaborazione con la Fondazione: “Ho scelto di documentare il lavoro svolto dai volontari a San Benedetto del Tronto per alcuni semplici motivi. Perché so che chi dà il suo contributo in queste cose, lo fa sempre molto silenziosamente e perché amo raccontare la società. Ed anche per me, perché dentro sento un'emozione e una gratitudine immense".

Barbara Di Cretico continua dicendo: "La società di oggi è difficile, piena di sofferenze, di conflitti. E tutto ci sembra paurosamente senza amore. Perché questo è ciò che ci viene raccontato, questo ciò che fa notizia. Penso che la comunicazione sia necessaria. Queste storie bisogna raccontarle a voce alta, farle vedere. Perché, appunto, il bene è contagioso”.

Il discorso di Barbara Di Cretico si è concluso con un saluto e un applauso a tutti i volontari. Da parte nostra, a lei va uno speciale ringraziamento per la sua testimonianza, che è riuscita a valorizzare il lavoro svolto nella nostra sede e a raccontare il bene.

Tante le foto scattate negli ultimi due anni, di cui una parte è stata proiettata durante l'Arché Live a testimonianza del nostro operato.

Anche il secondo intervento di Aldo Manfredi ha raccolto un grande interesse; il magistrato ha ripercorso il significato di bene comune attraverso i primi 12 articoli della Costituzione Italiana, volti a evidenziare i diritti fondamentali dell'individuo, e a rendere il pubblico consapevole degli insegnamenti della Costituzione: una vera e propria "educazione alla cittadinanza".

Durante il suo discorso il magistrato ha ripercorso storie di minori che pagano per gli errori degli adulti, toccando l'animo non solo dei volontari, che quotidinamente si battono affinché ciò non avvenga più, ma anche di tutte le persone presenti nell'Auditorium. L'intervento si è concluso illustrando, attraverso ciò che è alla base della legge dei diritti umani, le condizioni necessarie per adempiere ai principi di accoglienza.

Ed è proprio di accoglienza che hanno trattato le testimonianze di Lino Latella, responsabile Accoglienza di Arché, e di padre Giuseppe, fondatore e Presidente di Fondazione Arché.

I loro racconti tratti dall'esperienza di Arché hanno testimoniato una realtà che cresce e si adopera per creare quelle condizioni necessarie all'accoglienza e alla solidarietà. Anche Ilaria Quondamatteo ha marcato questo concetto, evidenziando quanto sia importante per la nostra Fondazione l'educazione alla cittadinanza solidale attraverso progetti che si evolvono insieme alla città.

Tutto si è concluso con il saluto di padre Silvano Nicoli, che ha ricordato il lavoro svolto da tutti invitando i presenti a riflettere sulle testimonianze appena raccontate.

L'Arché Live è stata anche occasione per mangiare tutti insieme e trascorrere dei bei momenti di convivialità, in cui si è respirata un'aria di gioiosa condivisione e di allegria, accompagnata dai giochi proposti dall'Associazione ASD S. Giuseppe, che con i suoi animatori ha intrattenuto e divertito i nostri bambini.

Tra un'emozione e l'altra la mattinata ha volto al termine, ma non l'Arché Live perché, come dicevamo, il "live" è continuato con la vacanza al mare, e noi speriamo che possa continuare sempre.

Ringraziamo nuovamente tutti i volontari per l'impegno e la disponibilità, l'associazione ASD San Giuseppe di San Benedetto del Tronto, Sandro Assenti per la disponibilità e l'accoglienza nel suo chalet “Bagni da Andrea”, la pasticceria-ristorante “Four Roses” per il rinfresco offerto e la gentilezza dimostrata, la ditta “AnticaPasta” di Campofilone per aver omaggiato la comunità di Arché di una grandissima quantità di tagliatelle, il Panificio "Giuliani” per aver offerto il pane per tutta la settimana di permanenza delle mamme e i bambini al mare, il ristorante “Il Relitto” per la cena offerta a tutta la comunità come caloroso benvenuto.

Ringraziamo inoltre tutti gli amici che hanno contribuito con una raccolta fondi e quelli che hanno aiutato nella gestione settimanale: Galliano Collini, Mauro Vacchi, Marco Induti, Anna Piera Boellis, Alfredo Amadio Lorena, Roberto Ficcadenti, Fiorella Neroni, Giuseppe Carfagna, Gianni e Paola Civita, Piero Rossi, Daniela Guerra, Delia e Sandro Moretti, Italo e Carla Giuliani, Guido e Daniela Cantalamessa, Daniele Luzi.

Ancora un grazie di cuore a tutti.












Questo post è associato al progetto: Casa Accoglienza

Postato Lunedì 05/09/2016 da