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Arché a Bruxelles per ritirare il Premio Cittadino Europeo

Il primo del mese è stata inaugurata a Milano CasArché e oggi ecco la cerimonia del premio “Cittadino europeo 2016” a Bruxelles. È un mese intenso e pieno di emozioni per Fondazione Arché, un ottobre in cui la Onlus che aiuta mamme e bambini in difficoltà ha raccolto i frutti di un lavoro quotidiano che dura da 25 anni e durante il quale però ha continuato a piantare i suoi semi per l’avvenire.

Proprio oggi pomeriggio infatti padre Giuseppe Bettoni, fondatore e presidente della Onlus, sarà al Parlamento europeo di Bruxelles: dopo l’incontro con il Presidente Martin Schulz alle 16 avrà luogo la cerimonia ufficiale in cui Arché, insieme agli altri tre vincitori italiani - Opera per la Gioventù 'Giorgio La Pira', associazione Pegaso e l'attivista italo-marocchina Nawal Soufi – ritirerà il Diploma che attesta il riconoscimento ufficiale, alla presenza di Sylvie Guillaume, Vicepresidente del Parlamento europeo e Cancelliere del Premio.

Sono davvero molto contentoha detto padre Giuseppe Bettoniperchè oggi a ricevere ricevo questo riconoscimento sono idealmente qui con me i numerosi volontari e operatori che quotidianamente dedicano passione e intelligenza al servizio dei più piccoli e dei più fragili, quali sono le mamme e i loro bambini che accogliamo e che accompagniamo nel loro riscatto. Da 25 anni lavoriamo incessantemente a Milano, a Roma, San Benedetto, in Zambia e in Kenya a fianco di madri che hanno attraversato distruttivi terremoti emotivi ed esistenziali. Le abbiamo aiutate a rimettersi in piedi, a ritrovare fidcuia nel futuro, a ricostruire un rapporto equilibrato con loro stesse e i loro figli, e continueremo a farlo”.

Il riconoscimento del Parlamento europeo cade proprio nel 25° anno di vita di Arché, un “compleanno” che coincide con un altro anniversario importante: 25 anni fa l’Italia ratificava la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: “È una coincidenza per certi versi drammatica – aggiunge padre Bettoniperché ci sfida a operare per la tutela dei diritti dei bambini che fuggono da Paesi in guerra, che scappano dalla violenza e dal terrore”.

E sempre il 2016 ha visto Arché realizzare un sogno su cui lavorava da tempo: il 1° ottobre scorso, alla presenza del sindaco di Milano e Città metroplitana Beppe Sala, dell’Eurodeputata Patrizia Toia e di altre autorità locali, è stata inaugurata a Milano, in via Lessona 70, nel quartiere Quarto Oggiaro, CasArché: si tratta di una casa di accoglienza di 2° livello nata per accompagnare le mamme in un percorso di emancipazione abitativa e lavorativa.

http://casa.arche.it/












Questo post è associato al progetto: CasArché

Postato Mercoledì 12/10/2016 da Stefania Culurgioni