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Illuminiamo il futuro

All’ospedale San Camillo Forlanini di Roma, presso lo Spazio Neonato Famiglia, in occasione dell’evento Illuminiamo il futuro di Save The Children, Arché ha organizzato un incontro in mattinata su musica e benessere per i neonati e le loro mamme.

Abbiamo avuto il piacere di poter invitare le due musico terapeute Beatrice Gargano e Elisabetta Cerocchi, che, con i loro strumenti, sono state in grado di creare un’atmosfera speciale.

Ho percepito pochissime volte così tanta intensità nel vivere un momento; le due ospiti sono riuscite a stimolare profondamente i legami tra le mamme e bambini presenti.

Erano presenti 9 mamme con i loro bimbi appena nati: il più piccolo è nato ieri sera alle ore 20, mentre il più grande è nato appena due giorni fa. Nonostante le pochissime ore di vita, i neonati erano molto convolti e incuriositi dai suoni che sentivano.

Le prime note sono state suonate dal violino e richiamavano il battito cardiaco, suono molto familiare alle mamme e ai neonati.

Uno strumento in particolare mi è rimasto impresso. Non pensavo neanche che fosse uno strumento a dirla tutta: si tratta di un fazzoletto di stoffa che ricorda la gonna usata per la danza del ventre. Muovendolo, Elisabetta e Beatrice hanno fatto suonare le piccole monetine appese all’estremità del velo, creando un suono piacevole e leggero.

In quel momento la mia attenzione è stata catturata dall’espressione del volto di una giovane mamma che non parla bene l’italiano; sapevo che avrebbe avuto qualche difficoltà perché la musica era alternata a letture di brevi poesie, ma di fronte a quel fazzoletto il suo volto era illuminato, il suono la rilassava tanto che ho potuto percepirlo con un semplice sguardo.

Questo momento mi ha ricordato dove risieda veramente il potere della musica. Spesso, quando si ha la sensazione di non potersi comprendere pienamente, è possibile andare oltre la barriera linguistica con la musica che, a differenza delle parole, è in grado di evocare emozioni sincere anche quando non si parla la stessa lingua. 














Postato Giovedì 06/04/2017 da Paolo Dell'Oca