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Inaugurazione della Cappella in CasArché

Sabato 27 maggio abbiamo inaugurato la nuova Cappella di CasArché, alla presenza del cardinale Francesco Coccopalmerio. È stato un momento semplice e curato, davvero intenso per i presenti, entrati in un luogo abitato da dettagli simbolici estremamente rilevanti.

All'interno della cappellina, infatti, sono presenti tre reliquie appartenute a san Pier Giuliano Eymard, fondartore dei Sacramentini, a san Giovanni XXIII, il papa del Concilio, e a Carlo Maria Martini, vescovo di Milano negli anni in cui nacque Arché.

Inoltre, il massiccio altare in pietra di Sarnico, è simbolo della solidità del dono di Gesù, che non viene mai meno. Il tabernacolo prodotto dall'artista Giovanni Manfredini, è una lamiera proveniente dalla baraccopoli di Kibera, in Kenya. L'icona di santa Maria con il titolo di "Madre della tenerezza" risulta particolarmente significativa in una Casa di accoglienza come la nostra. La conchiglia, poi, richiama la profondità dell'origine della vita e dell'amore di Dio. Infine, il Padre Nostro scritto in diverse lingue - italiano, inglese, spagnolo, arabo, rumeno, cinese, swahili - è simbolo di unità nella diversità. 

Queste le parole del cardinale Coccopalmerio, al momento della benedizione:

"La benedizione di questa cappellina significa che Gesù è presente qui. Se non ci fosse Gesù da ospitare in una cappellina, non ci sarebbe neanche la cappellina. La cappellina è in funzione della presenza di Gesù nell’Eucarestia. Però Gesù si sentirebbe veramente non a casa sua, si sentirebbe quasi vuoto, si sentirebbe tradito se fosse presente solo nell’Eucarestia.

Perdiamo queste persone bisognose, più bisognose del nostro servizio, del nostro amore, non dimentichiamoci mai  di questo. Se facessimo una distinzione , una separazione tra l’Eucarestia e il nostro servizio di carità, avremmo perso  l’Eucarestia. Allora Gesù è presente in mezzo a noi  come Eucarestia perché sia presente in mezzo a noi come carità e quanto più noi svolgeremo bene il nostro lavoro di carità, tanto più Lui sarà presente in mezzo a noi quindi partiamo da qui per essere noi cappellina dove si trova Gesù, è questo il pensiero che voglio lasciare a me e a voi. Quindi tanto più ameremo gli altri, tanto più saremo cappella in cui si trova Gesù".










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Postato Mercoledì 14/06/2017 da Paolo Dell'Oca