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Due chiacchiere con Silvia, personal shopper di Kiabi

"Non fate acquisti d'impulso. Aprite l'armadio dei vostri vestiti prima di uscire e controllate bene di che cosa avete bisogno. Ricordatevi sempre il budget che avete a disposizione". Sono solo alcuni dei consigli che Silvia Giacomassi, personal shopper di Kiabi, ha dato alle mamme di Arché.


"Sono venute qui in negozio, al centro commerciale di Arese - ha raccontato - e abbiamo trascorso insieme un bellissimo pomeriggio. Ho sentito tutte le loro emozioni: sono donne particolari, con percorsi di sofferenza alle spalle, e nei loro occhi ho visto una luce speciale di contentezza per il fatto che qualcuno si occupava di loro, le faceva sentire belle, dava consigli su come valorizzare il loro corpo e la loro bellezza".


Infatti, l'incontro tra la personal shopper e le mamme accolte nelle case di accoglienza di Fondazione Arché è stato speciale: "Prima di tutto abbiamo fatto un'analisi cromatica - racconta la specialista di Kiabi - ovvero abbiamo accostato al viso di ciascuna di loro un tessuto con un colore diverso in modo da capire quale donava di più rispetto alla loro carnagione. Tutte le persone sono diverse, tutti noi abbiamo un colore che ci valorizza, che ci dà più luce".
Fatta questa prova, l'esperta e le mamme sono "partite" per un piccolo tour di acquisti nel negozio Kiabi. Ognuna di loro aveva a disposizione un budget di 25 euro (più ulteriori sconti) e, con l'aiuto di Silvia Giacomassi, ha comprato un capo di cui aveva bisogno.


"E' questo quello che ho spiegato loro - continua - mai andare a caso. Mai partire con l'idea di acquistare un costume da mare e tornare a casa con l'ennesima magliettina. Bisogna fare un check dell'armadio prima di uscire di casa, fare una lista, indicare le priorità".


E così, una mamma ha comprato una t-shirt e un paio di pantaloncini, un'altra una tuta e una dei vestiti per i suoi bambini. "Le ho viste contente e felici di poter dedicare un po' di tempo a loro stesse - ha detto ancora Silvia Giacomassi - si sono sentite coccolate e belle, hanno ricevuto un'attenzione che forse non avevano mai sperimentato". Un momento speciale per molte di loro che vengono da un passato di violenze e maltrattamenti e che per questo hanno finito per soccombere ad un rapporto tormentato con il loro corpo. "E' importante rispettarsi - dice la personal shopper - mantenere un decoro, valorizzare la propria bellezza, non è vanità ma rispetto verso sé stessi".














Postato Lunedì 26/06/2017 da Paolo Dell'Oca