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La superficie delle cose

Pubblichiamo un'altra intensa riflessione proveniente dai campi estivi in Zambia di questo agosto, quella di Walter.

Sono una persona che vive tutto fino in fondo e non si ferma mai alla superficie delle cose, che vive di emozioni ed empatia col mondo e le persone che la circondano. È per questi motivi, forse, che registro emozioni ed impressioni riguardo la mia esperienza africana a più di un mese dalla sua conclusione.

Questo mese in Zambia è stato il mio primo contatto diretto, sul campo, col contesto africano. Sono partito con in testa i miei studi e le mie letture, con cui mi ero creato una certa idea delle culture africane. Passione, questa, più o meno recente che mi aveva già cambiato, e forse segnato, profondamente. Ma non ero preparato a quello che ho trovato una volta sceso dall’aereo a Lusaka.

Persone genuine, senza filtri sociali, con molti pregi e altrettanti difetti ma indubbiamente vere.

Farei partire il mio racconto dai miei compagni di avventura. Ho sempre legato facilmente con le persone, non so bene quale sia il motivo ma è sempre stato così. Questa volta però è stato particolarmente semplice e veloce: in pochi giorni siamo diventati un gruppo affiatato e forte.

Forse perché, pur essendo persone diverse all’apparenza, siamo in verità molto simili nella sostanza, in ciò che conta davvero.

La dolcezza e la comprensione di Alice che diventano risolutezza all’occorrenza, la precisione e la forza di Marta, la semplicità e l’apertura alle novità di Matteo, la serietà e l’inflessibilità di Jacopo che nascondono, forse, un cuore molto più grande di quello che lui stesso pensa di avere. Ed infine la mia positività e allegria.

Tutto questo, unito ad una comune volontà di metterci in gioco e non vivere sterilmente la nostra vita hanno fatto sì che si creasse un’alchimia unica. Non posso dimenticare, ovviamente, il colore e il sorriso portati da Federica che, nonostante si sia unita al gruppo più tardi,  ci ha perfettamente completati e arricchiti con la sua vitalità e la sua particolare saggezza, forse a volte un po’ bizzarra, ma indubbiamente efficace.

Ogni singolo momento è stato prezioso a Chikuni: dalla preparazione dei campi insieme a Regina e Keith alle allegre cene tutti assieme a casa di Giampi, dal suggestivo e magico Safari sul Chobe ai giochi coi bambini durante i campi, dalle lunghe e affascinanti messe con Andrew alle passeggiate al lago al tramonto, dai colorati mercati di Monze alle ore passate con le sarte a controllare borse e grembiuli.

Per quanto mi riguarda le emozioni più forti però le ho vissute con i bambini durante i campi. É stato difficile i primi giorni instaurare un dialogo con loro, in parte per la barriera linguistica e culturale e in parte per una distanza che sembrava esserci tra di noi. Tale distanza era in verità più ideale che reale.

In entrambi i campi, quello a Chikuni e quello ad Hanamaila, ci sono stati dei momenti in cui si percepiva che qualcosa veniva rotto, una barriera crollava, e il fatto di essere ragazzi italiani che parlavano a un gruppo di bambini zambiani si annullava e ci si sentiva parte di un’esperienza comune. Non erano momenti importanti, anzi, il più delle volte erano piccole cose: un gioco particolarmente coinvolgente, una battuta divertente, un album da colorare tutti assieme. Cose semplici che però aprivano la via alla comprensione reciproca.

Durante gli ultimi giorni infatti è risultato più spontaneo parlare con loro che sembravano, a loro volta, molto più attratti dalle nostre voci.

Concludo dicendo che per quanto possa risultare scontato, è vero che partendo dall’Italia si ha l’idea di andare ad aiutare delle persone che hanno avuto meno dalla vita, ma si ritorna a casa consapevoli di avere dato tanto, ma di aver anche ricevuto da persone che sono davvero ricche di spirito.

Il mese che ho trascorso in Zambia è stato un'esperienza unica ed importante, che mi ha fatto crescere sotto numerosi aspetti, di cui alcuni dei quali sono conscio, mentre di altri probabilmente mi renderò conto soltanto in futuro.

Walter 












Questo post è associato al progetto: Volontariato estivo in Africa

Postato Martedì 17/10/2017 da