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Presentiamo il libro Se hai sofferto puoi capire

Venerdì 1° dicembre alle ore 18:00 Fondazione Arché ha celebrato la Giornata Mondiale contro l'Aids presentando il libro “Se hai sofferto puoi capire”, di Giovanni F. e Francesco Casolo, nella Casa dei Diritti in via de Amicis 10, a Milano.

Il libro, edito da Chiarelettere nel 2017, racconta in 150 pagine la storia di Giovanni, dodicenne che scopre di essere sieropositivo, dal punto di vista semplice e ironico dello stesso Giovanni.

L’evento è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Milano. Il dottor Angelo Ascari, Smemoranda e la casa editrice Chiarelettere hanno collaborato con Fondazione Arché Onlus all'organizzazione della serata.

Arché ha presentato il libro perché compare nella storia raccontata da Giovanni: qualche anno fa infatti lo ha affiancato per un tratto nel suo percorso di adolescente con l’Aids: “Il tema ci sta molto a cuoreha commentato padre Giuseppe Bettoni, fondatore e presidente della Onlusnegli anni Novanta Arché nacque proprio per rispondere all’emergenza dell’HIV pediatrico e per sostenere i bambini affetti e infetti dall’Aids e le loro famiglie. Oggi l’emergenza non è più tale almeno in ambito pediatrico, tuttavia secondo l'Organizzazione mondiale della sanità l’HIV continua a rappresentare un serio problema di sanità pubblica. Un problema attuale e sottovalutato che conta in Italia 3.451 nuove diagnosi di infezione da HIV nel 2016. Un dato - diffuso dall'Istituto superiore di sanità[1] - che corrisponde a 5,7 nuovi casi per 100 mila residenti. Per questo è ancora importante secondo noi far conoscere un testo che sa parlare con leggerezza di un tema che permane nella sua attualità”.

Giovanni F. è un bambino nato sieropositivo, in cura presso il reparto malattie infettive pediatriche dell’Ospedale Sacco di Milano, dove Arché è attiva da molti anni con un gruppo di volontari. La sua leggerezza, il suo entusiasmo e la sua voglia di vivere hanno colpito i medici dell’ospedale e la sua storia è arrivata a Francesco Casolo, editor e scrittore, che ha deciso di raccontarla per Chiarelettere. Questo libro dunque affronta un tabù per diffondere anche una cultura della prevenzione e lo fa non con una denuncia ma con la voce e il linguaggio di un bambino che sta cercando la sua strada per essere felice.












Questo post è associato al progetto: CasArché

Postato Venerdì 01/12/2017 da Paolo Dell'Oca