300 shopper Expo in partenza per lo Zambia

Arriveranno settimana prossima, portate dagli operatori di Fondazione Arché: le 300 borse shopper con il logo di Expo 2015 che la Onlus ha ricevuto dalla grande Fiera internazionale “Nutrire il Pianeta, energia per la vita!” che si è tenuta a Milano due anni fa diventeranno adesso zaini di scuola per gli orfani della missione di Chikuni.

Si tratta di borse a tracolla fatte di cotoneha spiegato Cristina Bocca, responsabile per Arché dei progetti che la Onlus ha avviato da diversi anni in Africa grazie alle mamme e alle volontarie che lavorano nella sartoria interna a CasArché le cuciremo sul bordo superiore in modo da chiuderle e da farle diventare degli zainetti da mettere in spalla”.

In Zambia Arché collabora con i gesuiti che da oltre 100 anni sono presenti a Chikuni, una missione rurale nel sud dello Zambia dove i missionari promuovono lo sviluppo sociale e culturale della popolazione locale. Il progetto con la Onlus è cominciato nel 2002: “Quando arrivammo – dice Cristina - c’erano almeno 3mila bambini e ragazzi (su 25mila abitanti) orfani di genitori morti per l’Aids. L’Aids falciava giovani padri e madri, i piccoli restavano ai nonni o entravano in nuclei familiari dove già c’erano 7-8 minori da sfamare. I problemi erano davvero tanti, primo tra tutti gli orfani non venivano mandati a scuola. La prima cosa che abbiamo fatto quando siamo arrivati è stato comprare 1500 coperte perché, anche se non lo sa nessuno, in alcuni mesi dell’anno la sera nello Zambia fa davvero freddo”.

Per la maggior parte di questi studenti, uno zaino è un bene di lusso. Comprarselo è impensabile. “Sono ragazzini che vanno a scuola con il sacchetto di plastica che poi si spaccaspiega Cristina Boccad’altronde per loro anche andare a scuola è un miracolo. Le borse shopper di Expo per loro saranno un gran regalo e soprattutto saranno molto utili”.

A Chikuni si trovano alcune delle migliori scuole zambiane. Ed è lì che Arché, attraverso il coordinatore Gianpietro Gambirasio ed un team di educatori locali, conduce un progetto per adolescenti di prevenzione di comportamenti a rischio dal nome “Action with Youth”, un intervento educativo simile nei contenuti a quello condotto in Kenya a favore delle nuove generazioni, il futuro dell’Africa.

In verità non dobbiamo pensare all’Africa come ad un luogo dove ci sono i bambini con la pancia gonfia e le mosche sugli occhichiarisce Cristinal’Africa è in gran parte un continente vivo, in grande fermento. A Chikuni gli studenti sono ragazzi con grandi aspettative sul loro futuro: vogliono diventare medici, ingegneri, professori, frequentare l’Università. Il lavoro di Arché in Kenya e Zambia è una sfida sempre aperta – continua Cristina - il tessuto sociale di questi due paesi è in rapida evoluzione. Ciò impone ad Arché una lettura intelligente dei bisogni per essere sempre più efficaci nelle risposte”.












Questo post è associato al progetto: Progetto Cheelo Zambia - Chikuni Parish

Postato Mercoledì 08/03/2017 da Paolo Dell'Oca