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Un albero blu che ti abbraccia felice

A San Benedetto del Tronto è cominciato il laboratorio espressivo per i bambini di Arché.

Un albero può essere blu. Può anche avere i rami spalancati come due braccia. Può essere carico di fiori, o di mele, o di uccelli tra le fronde. E mentre c’è il cielo azzurro, ci possono essere le stelle, e persino farfalle che gli svolazzano intorno, farfalle più grandi della sua chioma. 

Quando un bambino disegna, la sua fantasia non ha limiti. È il suo modo per raccontare chi è e che cosa sogna, per esprimere i suoi sentimenti e farli conoscere agli altri. È sempre un’occasione curiosa, divertente, che unisce e crea allegria. Ed è quello che sta succedendo nella nostra sede di San Benedetto del Tronto dove due volontarie si sono inventate un “laboratorio espressivo plastico/pittorico” per i bambini.

I protagonisti sono i bambini dai 6 agli 8 anni che già frequentano Arché, con le loro famiglie, ma l’invito è allargato anche ai loro amiciha spiegato Ilaria Quondamatteo, operatrice Arché di San Benedetto del Trontoil primo appuntamento è stato venerdì 19 e il secondo lo scorso venerdì 26 gennaio ma il laboratorio andrà avanti per almeno sei incontri, e l’idea è di creare un secondo gruppo per bambini più grandi, dagli 8 ai 10 anni”.

Le volontarie che l’hanno ideato sono Barbara Casali, pedagogista e arteterapeuta, e Tiziana Di Giovanni, insegnante di scuola primaria, counselor e arteterapeuta, aiutate anche da Glenda e Fabiola: “Il tema è l’alberohanno raccontato Barbara e Tizianaabbiamo steso due strisce di carta su un tavolone e abbiamo chiesto ai bambini di fare un disegno usando la tempera. Si sono divertiti molto, ma ci siamo divertiti molto anche noi. Non si tratta di fare un lavoretto da portarsi a casa, ma di fare un’esperienza insieme. Non ci sono voti, non ci sono giudizi, non ci sono indicazioni. È un laboratorio di esperimenti e se qualcuno sbaglia non è un problema, non siamo a scuola. E quindi diventa un viaggio anche per noi adulti, che seguiamo e condividiamo le loro emozioni”.

Nei prossimi appuntamenti, Barbara, Tiziana insieme alle altre volontarie proporranno ai piccoli delle tecniche nuove. Proveranno cioè a sperimentare la pittura ad acqua, che si realizza usando delle gocce di smalto diluite, in modo da far emergere sulla carta forme che assomigliano più a suggestioni che a disegni veri e propri. Oppure useranno lo spruzzatore di vernice. I disegni saranno ispirati ai quattro elementi: fuoco, terra, acqua e aria.

Qui cerchiamo sempre di creare un ambiente rassicurante, basato sulla fiducia e privo di giudizi – ha aggiunto Ilaria Quondamatteoè ciò che serve per liberare la loro immaginazione ma anche per favorire la socializzazione. Gli adulti avranno cura di accompagnare i partecipanti incoraggiandoli, offrendo aiuto senza interferire”. Interessante anche la scelta dei materiali per realizzare questi laboratori: pennelli, vaschette e tempere ma anche materiali di riciclo, gommapiuma, spugnette, cartoncini.

Stefania Culurgioni












Questo post è associato al progetto: Animazione a San Benedetto

Postato Mercoledì 31/01/2018 da Paolo Dell'Oca