La storia di Jasmine alla mostra sul coraggio delle donne

Sabato 24 febbraio 15:30 – Biblioteca di Quarto Oggiaro, via Otranto 7 – nell’ambito dell’evento “Il coraggio delle donne”

Valentina Sangregorio racconta la storia di Jasmine

Una notte d’estate una pattuglia della polizia si fermò davanti a CasArché. Nel silenzio si sentì il rumore del motore e le portiere aprirsi e chiudersi. Nel buio, ondeggiava il lampeggiante della sirena sul tettuccio dell’auto. Ne scesero due uomini in divisa, una donna e tre bambini.

Potrebbe cominciare così la storia di Jasmine. Una donna coraggiosa che ha trovato il coraggio di liberarsi dalla violenza e di chiedere aiuto. Potrebbe cominciare così, ed è cominciata così davvero, perché questo non è un romanzo. È la realtà.

A raccontarla sarà, sabato 24 febbraio alle 15:30, Valentina Sangregorio, vicedirettrice della comunità mamma e bambino di CasArché, che interverrà all’inaugurazione dell’evento “Il coraggio delle donne”, nella biblioteca di Quarto Oggiaro di via Otranto. Un’iniziativa fatta di tante cose: prima di tutto ci sarà la presentazione della mostra di quadri dedicati alla Giornata internazionale della donna. Poi ci sarà una lettura teatralizzata di brani, intervallata da un sottofondo di canti e musiche, quindi parlerà Valentina. Seguirà un rinfresco.

Il pomeriggio è organizzato da tante associazioni che si sono unite per diffondere e sostenere un messaggio di speranza e di coraggio alle donne: Auser (Associazione di volontariato e di promozione sociale), Noi Oggi Art (un gruppo di artisti che operano per la divulgazione dell’arte), Gruppo Donne 3D (nato in seno a Noi Oggi Art, che propone letture teatralizzate dedicate alle tematiche femminili e all’immigrazione), Asso.Ge.20 (Associazione Genitori nata nel 1997 che propone iniziative di aggregazione per bambini e ragazzi e dal 2010 conduce la ludoteca di Villa Scheibler).

La storia di Jasmine è la storia di una donna coraggiosadice Valentina Sangregorioquella notte d’estate trovò finalmente il coraggio di scappare da suo marito che la picchiava. Da quel momento, cominciò con noi un percorso di autonomia che, col tempo, l’ha portata definitivamente a sganciarsi da quella situazione familiare, facendo prima una denuncia e poi le pratiche per la separazione. Noi di Arché la abbiamo aiutata, dal punto di vista legale e psicologico. E abbiamo aiutato anche i bambini, che risentivano di quella violenza domestica”. 

Quello che Arché vuole dare è un messaggio di speranza: il coraggio è dentro ogni donna che può emanciparsi dalla violenza e ritrovare la serenità. Chiedere aiuto è possibile. Uscirne e stare bene si può.

Questo evento vuole raccontare proprio questodice Paola Iubatti, presidente di Asso.Ge.20 che ha organizzato l’iniziativa con Lucia Strenghetto presidente di Auser e Stefania Veronesi presidente di Noi Oggi Artvogliamo trasmettere un’idea di rinascita, l’idea che le donne possono farcela, anche grazie all’aiuto di associazioni come Arché”.












Questo post è associato al progetto: CasArché

Postato Sabato 24/02/2018 da Paolo Dell'Oca