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It's up to you! Apre nuovi orizzonti

Dall’ultimo report quadrimestrale sul progetto di prevenzione in Kenya, emerge chiaramente l’utilità del video It’s Up to You, creato da Arché nel 2011, quale strumento di riflessione e di presa di coscienza delle principali problematiche vissute quotidianamente dai preadolescenti e adolescenti africani. Tuttavia, ciò che colpisce favorevolmente è che il video risulta essere particolarmente efficace anche con gli adulti, pur essendo stato studiato da Arché per le sessioni di prevenzione in classe con i ragazzi.

Il programma di prevenzione in Kenya prevede, oltre agli incontri a scuola con gli studenti, un incontro con i genitori delle scuole visitate dal nostro team, dove vengono discusse le questioni più spinose emerse in classe con i loro figli. Inoltre, a chiusura dell’intervento in un’area territoriale, viene organizzato un forum tra rappresentanti dei genitori e rappresentanti degli studenti delle scuole oggetto del nostro workshop. In entrambe le occasioni sono stati mostrati episodi del video It’s up to You, e rispettivamente quello sull’alcolismo all’incontro con i genitori (Joseph’s journey), e quello sulla richiesta di una prestazione sessuale ad una studentessa in cambio del pagamento della retta scolastica da parte di un insegnante (Esther’s education). Dalle testimonianze emerse durante gli incontri, vengono purtroppo confermate la veridicità e la tragica attualità dei fatti raccontati in It’s up to You. Gli adulti presenti agli incontri confermano la larga diffusione dell’abuso di alcol, e le gravi conseguenze che si scaricano sulla famiglia, ed in particolare sui minori. Anche i ragazzi spesso citano tra le cause di problemi familiari, proprio l’alcolismo, che rende incapaci i genitori di provvedere alle necessità di base dei ragazzi stessi. Gli adulti stigmatizzano inoltre il coinvolgimento dei minori nella produzione e nella vendita illegale di alcolici (descritta appunto nell’episodio), che secondo i genitori si spinge fino ad indurre i ragazzi ad abbandonare la scuola, impegnandoli a tempo pieno in una attività illegale e fortemente diseducativa.

Di ancor maggiore impatto è l’episodio Esther’s Education, dove viene narrata la vicenda di una ragazzina che, incapace di provvedere al pagamento della retta scolastica, deve decidere se cedere ad una richiesta sessuale da parte di un suo insegnante. I ragazzi confermano che episodi di questo genere sono purtroppo assai frequenti nelle scuole. La discussione su questo episodio tra ragazzi e genitori, sotto la guida di un membro del nostro team, è stata estremamente utile perché ha fatto emergere tra gli adulti presenti la coscienza delle proprie responsabilità, la consapevolezza di rinunciare a volte al proprio ruolo genitoriale, lasciando soli i propri figli in balia di persone senza scrupoli, di fronte a scelte troppo gravi per un preadolescente. I genitori hanno infine incoraggiato i ragazzi presenti a denunciare questi fatti, in modo che si possa coinvolgere le autorità locali di polizia.

La potenziale efficacia del video It’s up to You con gli adulti ci era stata anticipata dalle Paoline, che distribuiscono il video in molti paesi africani, ma certo fa piacere vedere confermata la cosa direttamente sul campo. Gli stessi genitori coinvolti negli incontri hanno chiesto più numerose occasioni di riflessioni sulle tematiche affrontate durante gli incontri con il team Arché, per acquisire una maggiore competenza nell’educazione e nella cura dei propri figli.












Questo post è associato al progetto: It's up to you

Postato Venerdì 01/02/2013 da Pensieri&Colori