Gli Elii sono gli Ultimi Jedi?

Gli Elio e le Storie Tese si sciolgono, Andrea Pirlo conclude la sua carriera artistica, e Leonardo Ortolani ha appeso la maschera di Rat-Man al chiodo. Uau. Senza flettere i muscoli siamo nel vuoto, al termine del primo anno di presidenza trumpiana.

Gli Elii si sciolgono perché si sono resi “conto di essere fuori dal tempo: youtuber, rapper, influencer… Queste sono le persone che parlano ai giovani oggi”. Un’amarissima aranciata. Fuori dal tempo, come dicevano i Bluvertigo 20 anni fa. Ai nostri fratelli e sorelle minori gli EELST non arrivano.

Perché? Non sono sufficientemente semplici. Di uno youtuber (Martina Dell’Ombra a parte, forse) sembra più facile capire cosa pensa, e quindi è più immediato fidarsi di lui, ridere con lui. Ma quante volte inseguendo la semplicità si incorre nel semplicismo?

Quante volte inseguendo la semplicità si ricorre al semplicismo?

Me lo chiedo mentre mi guardo intorno durante il loro ultimo (...) concerto: scelgono i brani storici, quelli che fanno cantare gran parte del Forum. Mi soffermo sui volti del settore alla mia sinistra. Centinaia di persone (la maggior parte delle quali, effettivamente, mie coetanee) che scoppiano a ridere all’unisono per passaggi di testo che conosciamo a memoria.

Capelli. Sono andati via e non torneranno mai. In piazza li rimpiazzo.

Se ognuno di noi fosse lì da solo non si divertirebbe così forte, ci fa ridere anche l’essere insieme. Essere così stupidi, o così intelligenti, ma insieme. La condivisione di un’appartenenza, pure minima, è quella roba lì: uno è padre, figlio, compagno, italiano, milanese, abbonato di Radio Popolare, interista, carnivoro, nerd e, per un percentile sottilissimo, fan degli Elio e le Storie Tese.

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Postato Venerdì 22/12/2017 da Paolo Dell'Oca