Chi ha minacciato Maurizio Artale sta minacciando tutti noi

Martedì 3 luglio, Maurizio Artale, presidente dell’associazione Centro di Accoglienza Padre Nostro di Palermo, è stato minacciato di morte da un parente del boss Antonio Lauricella: “Se buttano giù casa mia, io ti ammazzo”.

Motivo della minaccia sarebbe un edificio abusivo eretto su un terreno di 14mila m2 affidato al Centro da un accordo tra il proprietario, la Prefattura e il Comune: si tratta del terreno che il 15 settembre ospiterà l’evento con Papa Francesco per il 25° anno dell’omicidio di Padre Pino Puglisi.

P. Giuseppe Bettoni dice con gravità: “Sono profondamente preoccupato per le minacce ricevute da Maurizio. La presenza fraterna e attenta agli ultimi del Centro di Accoglienza Padre Nostro sul territorio palermitano caratterizza il lavoro di quelle persone che hanno scelto con la loro vita, non solamente professionale, di dare seguito alla missione di don Puglisi. E come tali meritano tutta la protezione possibile da parte delle Istituzioni e la stima profonda per la loro azione: è inaccettabile che la criminalità organizzata porti un’intimidazione così violenta”.

Il presidente di Fondazione Arché, il cui protocollo d’intesa con il Centro Padre Nostro ha visto a maggio uno scambio di educatori tra le comunità mamma-bambino, precisa: “Arché è a fianco degli amici del Centro Padre Nostro ed invita la società civile ad esprimere la sua solidarietà: la missione, da Brancaccio a Quarto Oggiaro, è la stessa, e chi ha minacciato Artale minaccia tutti noi come cittadini”.

Nella foto Maurizio Artale, p. Giuseppe Bettoni e Angiolo Rossi.














Postato Lunedì 09/07/2018 da Paolo Dell'Oca