Laura e Ruggero

È il nostro compleanno, ma il regalo ve lo facciamo noi

In occasione del 4 ottobre 2018, Giorno del Dono promosso dall'Istituto Italiano della Donazione, uno speciale racconto di come Laura e Ruggero abbiano trasformato il loro compleanno: da festa del dono ricevuto a quella del dono donato.

Per molte persone i compleanni rappresentano dei passaggi delicati: c’è chi li rifugge, chi li celebra per una settimana, chi organizza feste faraoniche e chi non ha la più pallida idea di cosa fare fino all'ultimo secondo. E poi ci sono Laura e Ruggero.

Compagni nella vita e sul lavoro, Laura e Ruggero sono arrivati a CasArché in una calda, caldissima mattinata estiva, dopo aver chiesto a Chiara, responsabile dei volontari di Milano, di poter trascorrere i rispettivi compleanni (il 26 luglio lui, il 27 lei) in maniera insolita: facendo volontariato in Arché. “Compiere 50 anni è un traguardo importante”, ci ha spiegato Laura, “e l’unico regalo che voglio è dedicare un po’ di tempo a chi ne ha bisogno”.

Presi due giorni di ferie e indossati vestiti comodi e freschi (faceva caldo, l’ho già scritto?), marito e moglie si sono presentati puntuali all'appuntamento con la comunità di Quarto Oggiaro, dove Arché ospita e si prende cura di mamme e bambini in condizioni di fragilità.

La coppia si è data da fare senza sosta: sistemare la spesa, riordinare il magazzino, selezionare le scarpine e i vestitini donatici per i bimbi; e mentre Ruggero aggiustava le biciclette in cortile, Laura ridava “un ordine logico alle cose accatastate in comunità, così che gli educatori potessero trovarle con maggiore facilità e avere più tempo per stare insieme ai bambini”. I bambini, ci ha spiegato Laura, hanno un senso in più di noi: i loro occhi parlano!

La comunità non poteva lasciar andare via i suoi nuovi amici senza ricambiare; e così, al termine della seconda giornata, dalla cucina di CasArché sono comparse due torte con tanto di candeline, per celebrare quei doni ricevuti. “È un’emozione fantastica”, ha commentato a caldo Ruggero: “Noi abbiamo tutto: aiutare chi non ha la nostra stessa serenità è il minimo”.

È stato faticosissimo, ma anche lavorare ogni giorno lo è: la differenza è che da qui si torna a casa con la gioia nel cuore, certi di avere fatto qualcosa di davvero utile per gli altri”. Mentre Laura ci diceva queste ultime frasi, Ruggero, ormai prossimo alla pensione, sorrideva. Qualcosa ci fa pensare che lo rivedremo.












Questo post è associato al progetto: CasArché

Postato Giovedì 04/10/2018 da Paolo Dell'Oca