Una bomboniera di solidarietà: la scelta di Mauro e Silvia

Non una semplice bomboniera, ma una scelta di solidarietà. L’hanno fatta gli amici di Arché di San Benedetto del Tronto, Mauro e Silvia, che, dopo il loro matrimonio, hanno invitato amici, parenti e bambini a una giornata di svago e attività terapeutiche all’aperto con Fondazione Arché e l’associazione Michelepertutti Onlus. Ne ha scritto Ilaria Quondamatteo, responsabile volontari Arché nel paese marchigiano.


“E se provassimo a condividere la nostra gioia, le nostre possibilità e a renderle possibile nella vita di chi quotidianamente affronta grandi difficoltà e disagio?”

Questo si sono chiesti Mauro e Silvia e la loro risposta si è concretizzata nella loro promessa di amore. Si sono scelti, hanno imparato ad amarsi e da questo incontro sono nati altri incontri.

Per il loro matrimonio hanno scelto di condividere la loro gioia e la loro festa con noi.

La loro non è stata una semplice bomboniera, ma una scelta di solidarietà.

Hanno festeggiato con amici e parenti, mostrando loro immagini di una giornata organizzata e promossa da Fondazione Arché a favore dell’Associazione Michelepertutti.

Si sono fatti testimoni della loro partecipazione, coinvolgendo tutti e promuovendo solidarietà.

La loro bomboniera si è tradotta in un invito ad una giornata in cui Fondazione Arché ha preso per mano l’Associazione Michelepertutti: come in passato, insieme hanno regalato a tutti i bambini una giornata di svago e di attività terapeutiche, a stretto contatto con la natura.

Oltre a aver permesso la realizzazione della giornata con il loro contributo, Mauro e Silvia hanno creduto in noi, hanno fatto in modo che nuovi amici fossero sensibilizzati, che tanti bambini si incontrassero nel gioco, che i loro genitori si rilassassero nella natura…

In un posto incantevole, tra le colline marchigiane, asini, galline, caprette, papere, tartarughe: tutti ad aspettarci e ad accoglierci.

I bambini hanno sperimentato le loro capacità sensitive, toccando la terra con mani e piedi, piantando e annaffiando semi, spazzolando gli asini e dando il fieno da mangiare alle caprette.

Hanno ascoltato e cercato di capire le rane nello stagno e il gallo nel pollaio.

Si è condiviso il pranzo e il riposo grazie a tutti i volontari di Arché che con impegno e dedizione hanno voluto regalare alle famiglie e ai bambini di Michelepertutti una giornata diversa senza pensieri pesanti.

Nel pomeriggio, divisi in gruppi, sono stati i bambini ad insegnarci che non è semplice essere fratelli, ma può essere un’occasione significativa di sperimentazione di legami di reciprocità.

Attraverso il collage i bambini insieme ai loro fratelli e amici hanno raccontato anche il loro rapporto di confronto con la disabilità. Essere sibling non è una patologia ma, in un contesto famigliare con un fattore di stress, hanno bisogno di un sostegno che faciliti la loro vita nella condizione di maggiore benessere possibile.

E dal connubio e l’amicizia di Arché e Michelepertutti e dall’amore di Mauro e Silvia, tutto questo è stato possibile.

Ancora una volta siamo stati invitati a crederci e ad essere partecipi.


Un grazie a Cristiana e Marco che ancora una volta si sono lasciati prendere per mano; un grazie a Mauro e Silvia per aver condiviso quanto più di speciale hanno nel loro essere singoli e uniti;

un grazie alle famiglie di Michelepertutti e agli amici degli sposi per aver accettato l’invito e partecipato con entusiasmo; un grazie a tutti i volontari di Arché per la loro capacità di moltiplicare il tempo donato.














Postato Martedì 09/07/2019 da Paolo Dell'Oca