Atlante dei Talenti

Il progetto ha come macro-obiettivo la definizione di percorsi di consapevolezza – dall’individuazione dei bisogni percepiti, alla costruzione condivisa della soluzione – capaci di generare un’offerta reale di attività culturali-creative gestite dai giovani, che da una parte stimolino le aspirazioni, dall’altra li responsabilizzino verso il futuro.

La prima fase del progetto consisterà nell’ampliamento, a partire dai servizi educativi già presenti nel territorio, gestiti dai partner o dalla rete di organizzazioni amiche, del numero di ragazzi potenzialmente interessati. Attraverso una serie di attività orientative si trasmetteranno ai ragazzi competenze su tematiche quali sviluppo di competenze di base, ricerca e individuazione di talenti oltre che imprenditorialità. Ciò sarà volto a sviluppare 3 attività laboratoriali che consentiranno ai partecipanti di sperimentarsi in attività inusuali per la loro fascia d’età. L’ambito riguarderà la creatività e le attività specifiche verranno individuate a partire dalle attitudini emerse dai ragazzi.

Le attività prenderanno vita presso luoghi informali di incontro nel quartiere, in modo da farli diventare come "propri” dagli utenti dando particolare attenzione ai cortili degli abitati ERP, riservando loro il ruolo di piattaforme di sperimentazione e facilitando inoltre il coinvolgimento dei ragazzi che ci vivono.

Data di inizio: 1/11/2019

Data di fine: 30/06/2020

Beneficiari: ragazzi tra gli 11 e i 19 anni, residenti a Quarto Oggiaro

Impatto sociale: Si prevede la creazione e la realizzazione di laboratori dedicati ad adolescenti e preadolescenti come strumento di attivazione sociale, con l’obiettivo di fornire le competenze per far emergere le esigenze specifiche del quartiere e rendere i ragazzi stessi promotori di soluzioni alle sfide individuate, creando così alternative operative e concrete in grado di prevenire e contrastare situazioni di devianza. Questo dovrebbe avvenire attraverso una duplice azione di empowerment generazionale, finalizzato al coinvolgimento e successivamente all’attivazione diretta.

Partnership: Fondazione Giacomo Brodolini & Acli Milanesi

Contesto: Dai dati emerge che la popolazione residente è scarsamente scolarizzata: il 35% possiede solo la licenza media, il 4% la laurea, il 18% ha diplomi Professionali Tecnici. I NEET sono circa il 7% (circa 31.000 residenti nel 2017). Il confronto tra le realtà partner e gli altri attori del territorio ha evidenziato che i ragazzi non vivono il quartiere come un luogo sicuro dove trascorrere il tempo libero e fare esperienze ricreative, dimostrandone con gli anni una sempre minore cura; anche in conseguenza di ciò gli spazi appaiono sempre più trascurati e vuoti. In questo panorama la ricerca di aspirazioni, la consapevolezza delle possibilità di sviluppo e la capacità di inserirsi in un contesto dinamico e globale sono tra le mancanze più evidenti nel panorama giovanile dell’area di interesse, che condizionano certamente vita familiare e comunitaria.

Contatti: Chiara Clemente, clemente@arche.it, 02 36559990