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Prevenzione dell'AIDS nelle scuole primarie

In Kenya, come nel resto dell'Africa subsahariana, il principale veicolo di trasmissione del virus HIV è il rapporto eterosessuale e ciò vale soprattutto per i giovani. Un precoce e prematuro approccio al sesso è molto frequente tra i giovani africani, spesso associato ad una mancanza di informazione corretta sull'HIV/AIDS e sulle sue modalità di trasmissione.
Nelle scuole primarie della diocesi di Kisii, Arché perciò ha attivato all'inizio del 2007 un programma di prevenzione dell'AIDS per preadolescenti. L'intervento è realizzato in partnership con la Diocesi cattolica di Kisii.
Gli obiettivi del programma sono:

  • fornire una corretta informazione sull'HIV/AIDS e sulle sue gravi conseguenze sociali;
  • promuovere riferimenti etici, conoscenze e capacità nel preadolescente che favoriscano l'adozione di comportamenti non a rischio;
  • migliorare la comunicazione e la relazione tra i due sessi, riducendo le disuguaglianze di genere;
  • combattere lo stigma e la discriminazione verso i sieropositivi e i malati di Aids.


Nei primi due anni di attività, il programma viene presentato in 40 scuole primarie nella diocesi di Kisii; le classi coinvolte sono la settima e l'ottava, con un numero medio annuo di beneficiari di 1500 ragazzi/e di 12-14 anni.

Perché la prevenzione ai preadolescenti
La prevenzione è la carta più efficace per combattere la diffusione dell'AIDS, almeno fino a che non ci sarà un vaccino. La disponibilità di antiretrovirali in Africa, che per fortuna sta aumentando, non risolve tuttavia il problema per le gravi difficoltà di somministrazione e di monitoraggio della cura, in particolare in ambito rurale, dove molto spesso mancano strutture sanitarie e personale medico.
In linea generale, il preadolescente è il target ideale di ogni programma di prevenzione, perché la metà circa delle nuove infezioni da HIV nel mondo avviene tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni.
Nel continente africano sussistono forti ragioni a favore di una prevenzione orientata a questa fascia di età:

  • la maggior parte dei preadolescenti non è ancora sessualmente attiva. Dal momento che il rapporto sessuale è il principale veicolo di trasmissione del virus in Kenya, la prevenzione a preadolescenti è uno strumento efficace per far loro comprendere l'importanza di rinviare l'approccio sessuale ad una età più matura e responsabile e di preservare così il loro status di sieronegativi. La prevenzione offerta agli adulti, con abitudini sessuali ormai consolidate, spesso è poco efficace a causa delle forti resistenze opposte a qualsiasi cambiamento.
  • il preadolescente è una in fase dell'esistenza di tumultuosi cambiamenti psico-fisici, durante la quale è importante trasmettere valori che orientino la comprensione di sè e l'approccio alla vita; anni di campagne di prevenzione dell'AIDS nel mondo hanno dimostrato la scarsa efficacia di una prevenzione centrata sulla sola informazione.
    Per avere una effettiva ricaduta, l'informazione sull'HIV/AIDS e sulle sue modalità di trasmissione deve essere parte di un intervento più ampio; l'approccio life skill based education, che caratterizza il progetto di prevenzione Arché, promuove lo sviluppo di competenze e comportamenti virtuosi, quali la capacità di far fronte alle pressioni sociali e dei coetanei, l'autostima, la tolleranza, l'abilità di comunicare in maniera corretta con l'altro sesso e di saper negoziare in situazioni a rischio. Questo approccio al problema accresce la capacità di saper riconoscere una minaccia (un rapporto sessuale precoce, l'alcolismo, il desiderio di ricchezza ad ogni costo, ecc..) e di agire di conseguenza, sfuggendo così a situazioni a rischio di contagio.

 

Arché è partner di Teach aids


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