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Progetto Farm of hope

Nel 2009 nasce Farm of Hope dall'esigenza di migliorare lo stato nutrizionale di bambini e ragazzi orfani a causa dell'Aids della comunità di Magwagwa, una parrocchia della diocesi di Kisii, In Kenya. La morte del genitore in età produttiva, non solo priva delle risorse economiche necessarie ad una vita decente, ma sottrae alle nuove generazioni quel trasferimento di conoscenze tradizionali in ambito agricolo che sono essenziali in ambiti rurali africani come quello di Magwagwa. Nella Farm of Hope si persegue dunque anche un obiettivo di formazione dei bambini orfani, che imparano a seminare e coltivare piante da frutto e ortaggi.

           

La conduzione del progetto, coordinato da un nostro operatore residente in Kenya, è stata affidata ad un agronomo locale. Sotto la sua guida, un terreno messo a disposizione dalla diocesi, dall'estensione di due acri, è stato ripulito, recintato e preparato per la semina. Attualmente sono presenti coltivazioni di mais, pomodori, patate, cavoli, fagioli arachidi, canna da zucchero, ananas, limoni, banani. Viene anche coltivata la nepia grass, un'erba usata per prevenire l'erosione del terreno e che una volta cresciuta viene venduta come foraggio. Per garantire la fornitura di acqua, è stato scavato un pozzo nel terreno. Inoltre, l'acqua viene raccolta tramite grondaie in piccole cisterne e bidoni di plastica. È stato costruito un piccolo ufficio e una baracca per il guardiano.
Infine, è stato allestito un pollaio, con 20 galline. Il guano viene raccolto per incentivare la fertilizzazione organica. Riteniamo infatti molto importanteintrodurre i principi più elementari di agricoltura biologica.

Tutta la comunità locale è coinvolta nell'intervento. I bambini e i ragazzi lavorano al terreno nei weekend e durante i mesi di pausa scolastica. Negli altri giorni, su richiesta dell'agronomo, vengono coinvolti (a titolo volontario) gli adulti della comunità che ospitano gli orfani.
I risultati dell'intervento e la velocità con cui sono stati raggiunti, hanno sollevato molto interesse nella comunità di Magwagwa e in quelle vicine dove sono molti i terreni incolti.

 


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